Dalmasson: «Allianz sulla strada giusta ma domani al Taliercio sarà una battaglia»

«Abbiamo retto tecnicamente e mentalmente e non era facile prevalere contro un’Umana abituata ai finali in volata»
Lasorte Trieste 05/09/20 - Allianz Dome, Basket, Supercoppa LBA, Allianz Pallacanestro Trieste - Umana Reyer Venezia
Lasorte Trieste 05/09/20 - Allianz Dome, Basket, Supercoppa LBA, Allianz Pallacanestro Trieste - Umana Reyer Venezia

TRIESTE Ok, la strada è giusta. Lo pensano i mille tifosi che l’altra sera sono riusciti a entrare all’Allianz Dome. Lo pensa Eugenio Dalmasson, coach dell’Allianz, che alla fine delle prime tre partite del girone della Supercoppa traccia un bilancio dell’andamento biancorosso.

«La sensazione è che siamo sulla strada giusta e non solo perchè abbiamo vinto tre partite. - è l’analisi del tecnico - Abbiamo di fronte tre squadre forti e ci aspettano altri tre confronti tosti, a partire da quello di domani al Taliercio. Contro l’Umana abbiamo trovato altre soluzioni in attacco per compensare il tiro da tre che non incideva, anche a causa della difesa veneziana. Stiamo concedendo poco, difendendo di squadra con intensità. C’è un bello spirito nel gruppo e questo si ripercuote anche in partita».

L’Allianz tra l’altro anche contro Venezia è riuscita a gestire un delicato finale in volata. Merito anche della classe di Doyle.

«Battere l’Umana in volata non era facile - conferma Dalmasson - L’Umana è abituata a prevalere negli incontri che si chiudono punto a punto, non perde mai il filo del gioco e ha elementi che si possono inventare la giocata giusta. Noi siamo stati bravi. Quando Venezia ha cercato di accelerare ha trovato noi che abbiamo saputo reagire mentalmente e tecnicamente alla loro spallata. Doyle - continua l’allenatore dell’Allianz - è l’ultimo straniero ad essersi unito al gruppo, non ha ancora una condizione ottimale ma quando ha cominciato ad affiorare un po’ di stanchezza e le squadre hanno rallentato il ritmo, a parità di fiato lui ha preso la scena con 8 punti. Inganna quando tira perchè con lui ogni canestro sembra semplice. Non è così. I compagni lo hanno cercato con costanza nei minuti finali perchè sappiamo che con i suoi lampi di classe può risolvere un match».

Alviti si sta confermando un valido rimbalzista aggiunto. Non solamente un esterno letale nel metterla da tre...«Quello che mi piace in questa squadra è che tutti si spendono nei diversi aspetti del gioco. Alviti non si è limitato al ruolo dello specialista da tre punti ma sta capendo che può fare molto di più. Era abituato a giocare a otto metri dal canestro, nelle ultime due partite invece ha catturato 17 rimbalzi complessivi. E’ un due metri, ha senso della posizione, può aiutarci anche in quella fase. E questi segnali sono importanti per noi ma anche per lui, conscio che possiede i numeri per ampliare il suo repertorio tecnico», aggiunge Dalmasson.

Ieri la squadra ha potuto tirare il fiato, cercando di recuperare chi lamentava qualche acciacco. Spiega il tecnico: «Udanoh nel corso dell’allenamento di venerdì sera si era scavigliato leggermente. Ha giocato regolarmente contro l’Umana ma alla fine non era al meglio. Laquintana lamentava già in precedenza un affaticamento muscolare, la giornata di riposo è servita anche per le terapie».

Domani si va al Taliercio di Mestre per difendere il primato in classifica. In caso di vittoria l’Allianz vedrebbe davvero a un passo le Final Four della Supercoppa. Il coach frena. «Non dobbiamo mollare ma sappiamo che ci aspetta un altro esame. Venezia in casa farà una partita diversa, ci troveremo di fronte difficoltà nuove e sarà un momento interessante per capire a che punto siamo con il nostro processo di crescita», conclude l’allenatore biancorosso. —


 

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