Dalmasson: «Ci è mancata la lucidità per gestire al meglio i minuti finali»

Le recriminazioni del coach triestino che ora guarda a partita2 Sacchetti: «Abbiamo vinto contro una grande squadra» 

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«Ci è mancata la lucidità per gestire nel modo giusto i minuti finali della partita. Ci sta, siamo a un livello alto, adesso dovremo essere bravi ad assorbire questa sconfitta e ripartire». Eugenio Dalmasson manda in archivio la prima sfida della serie play-off che regala a Cremona un prezioso vantaggio. L'analisi del tecnico triestino si sofferma sulle palle perse che hanno avuto inevitabilmente un peso determinante sulla partita. «Troppe - sottolinea - perderne 19 è stato un peccato mortale. Sappiamo che il nostro modo di giocare ci porta a correre ma non possiamo gestire così i quaranta minuti». Aspetti positivi che hanno funzionato ripensando a quello che era stato il piano partita? Dalmasson non parla di aspetti tecnici legati alla sfida, si limita a sottolineare la prestazione dei singoli. «Abbiamo avuto minuti importanti da Mosley, Da Ros e Strautins - sottolinea - se la gestione delle rotazioni ha e avrà una importanza in questa serie la possibilità di ruotare fino in fondo la panchina è senza dubbio un'aspetto importante». Le riflessioni si spostano su gara due e su quali aspetti del gioco dovrà migliorare Trieste. "La prossima sarà una sfida completamente diversa, dovremo trovare maggiore equilibrio in attacco costruendo con pazienza i nostri tiri. Da migliorare anche la parte difensiva».

Meo Sacchetti, premiato come coach dell'anno prima dell'inizio della partita, sottolinea l'importanza del successo. «E' stata una bella vittoria - le sue parole - contro un'avversaria di qualità. A un certo punto si era messa male ma abbiamo stretto i denti e l'abbiamo portata a casa. Bene ma attenzione: è stata solo la prima e non abbiamo fatto niente». Sacchetti sottolinea l'atteggiamento dei suoi giocatori. «Non mi è piaciuto - racconta il tecnico della nazionale - in alcuni momenti ho visto facce sbagliate. Non è nel nostro modo di essere, non possiamo permetterci reazioni di questo tipo. All'inizio del secondo tempo ho chiamato time out proprio per sottolineare questo aspetto: è servito». Su Trieste. solo parole positive. «Non sto qui a snocciolare le qualità dei nostri avversari. Squadra forte, profonda, con presenza fisica. Abbiamo concesso loro qualche contropiede di troppo nei primi venti minuti, nella seconda parte di gara siamo riusciti a limitare il loro gioco dinamico fatto di corsa e transizione. Sono convinto che ci aspetta un'altra battaglia. Le qualità e il carattere dei giocatori di Trieste non vanno assolutamente sottovalutati»

Lorenzo Gatto

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