Dalmasson scuote l’Allianz: «È arrivato il momento di reagire. Nelle difficoltà si lotta»
«Basta con il fioretto, siamo in guerra e non voglio gente che evita il confronto. La classifica purtroppo non mente»

Lasorte Trieste 08/12/19 - Basket Serie A, Virtus Roma - Allianz Trieste, Foto Lasorte / Ciamillo
TRIESTE «Dobbiamo dimostrare di saper reagire. Questo è il momento di lottare. E in guerra bisogna andare con i soldati che hanno la voglia di combattere, non con chi evita il confronto. Il fioretto a questo punto non serve più. Si combatte anche a mani nude, se è necessario. E bisogna usarle».
Eugenio Dalmasson non nasconde il momento di difficoltà. L’Allianz che allena è penultima a pari punti con Pistoia ma soprattutto è reduce da una prova di sconcertante arrendevolezza a Roma. E domenica si va a Reggio Emilia, sforzandosi di pensare che non esistono parquet impossibili perchè per salvarsi i punti bisogna andare a prenderseli dove si può, e non arrivano per blasone nè per grazia ricevuta.
Come state vivendo questa settimana?
Con due allenamenti al giorno, cercando di guardare avanti perchè piangersi addosso adesso non ha senso. In questo momento più che gli aspetti tecnici contano anche altri valori.
Questa è una squadra che a Roma ha dimostrato di non saper lottare.
Mi ferisce non vedere una reazione. Ci sta di perdere, può accadere, non deve però succedere senza combattere. Chi deve salvarsi deve dare il 110%. Le squadre che inseguono quell’obiettivo lo fanno. Pistoia ha perso di 12 a Brescia ma uscendo tra gli applausi. Noi abbiamo perso di 10 a Roma ma giocando male.
Come se ne esce?
Dobbiamo prendere atto di quello che siamo: la posizione in classifica parla chiaro, non possiamo permetterci di pensare di essere più bravi. Proviamo a cambiare atteggiamento. Abbiamo problemi, in alcuni settori scontiamo limiti fisici rispetto agli avversari, ma bisogna lottare e averne voglia.
E se questo non succede?
Vuol dire vivere in una bolla fuori dalla realtà. La realtà dice che questa squadra gioca davanti a un pubblico favoloso, in una splendida città, in un bell’impianto. Le condizioni per rendere ci sono tutte.
Tra le varie edizioni della Pallacanestro Trieste, questa sembra la meno dalmassoniana. O, comunque, lei non è sembrato mai così in difficoltà.
In assoluto sì. Anche se ho già vissuto in passato momenti di difficoltà. Se le cose andranno male questa sarà anche la mia sconfitta. Ci sono molte diversità, per esperienza, per atletismo, per mezzi tecnici.
Domenica si va a Reggio Emilia, contro una Grissin Bon temibile. E intanto si parla di mercato. Ma può bastare un solo innesto per risolvere i problemi?
Reggio Emilia è un campo molto difficile, anche più complicato del PalaEur affrontato domenica scorsa. Non voglio parlare di operazioni di mercato, mi sono confrontato con la società e ho già espresso i miei pensieri su come si può cercare di uscire da questa situazione. Quello che è sicuro è che stiamo facendo fatica, dura da tempo, e non è sicuramente quello che ci aspettiamo. —
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