Daniele, cuore alabardato Ma il primo gol da “pro” l’ha segnato contro l’Unione

TRIESTE
Evidentemente era scritto nel destino di Daniele Rocco: il bomber monfalconese in forze al Giana Erminio, tifosissimo alabardato, a 28 anni ha realizzato il suo primo gol tra i professionisti proprio contro la Triestina e sotto quella Curva Furlan che lui ha frequentato a lungo per sostenere l’Unione. E, cosa più unica che rara, un gol avversario stavolta è stato applaudito a lungo da tutti gli spettatori: segno che la gratitudine per la rovesciata salvezza di tre anni e mezzo fa a Dro è ancora integra.
Nonostante l’enorme gioia, Rocco ha rispettato quanto aveva detto, ovvero che non avrebbe esultato: «Sì, è stato davvero strano segnare il mio primo gol da professionista proprio in questo stadio – ha detto a fine match -: ci avevo provato anche nel primo tempo, ma avevo preso la traversa. Comunque è stato davvero molto bello l’applauso dei tifosi, mi ha fatto grande piacere».
La sensazione di una serata particolare Daniele l’aveva avuta già all’inizio: «Davvero strano entrare al Rocco con una maglia diversa da quella alabardata, prima ero abituato a vedere le partita dalla curva come tifoso, poi con la Triestina ci ho anche giocato: che dire, mai provato una sensazione più strana. Tornare qui un giorno? Mi farebbe tanto piacere, ma non dipende solo da me».
Nel frattempo, da avversario, Rocco sostiene di aver visto una bella Unione: «L’ho vista molto bene, una gran squadra, quadrata, solida, ma va detto che è stata anche fortunata, perché noi abbiamo preso quattro pali. Il calcio a volte è fatto anche di episodi, stavolta ha girato bene alla Triestina. Il Giana Erminio? Noi cercheremo di puntare ai play-off e fare il meglio possibile». —
A.R.
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