David Colja riparte da Sistiana e si scatena subito con tre gol

SISTIANA
«Sono rimasto deluso dall'esperienza a Gorizia ma ora ho voglia di rilanciarmi proprio da dove è iniziato tutto: fare tre gol all'esordio è stato per me una liberazione».
David Colja, attaccante classe 1997, ha dunque lasciato la Pro Gorizia: il bomber fattosi notare a suon di gol qualche anno fa con la maglia del Vesna, è tornato nella società dove ha mosso i primi passi nel mondo del calcio, il Sistiana Sesljan. E la prima partita, valida per la Coppa Italia, è stata bagnata subito con tre reti.
«Ho fatto questa scelta sperando di trovare continuità e rilanciarmi facendo tanti gol. Contro il Corva ci ho messo tutta la mia rabbia e la mia voglia di rivincita» racconta l'airone di Sistiana, peraltro la sua località natia. Nelle ultime stagioni David non è riuscito ad avere la stessa fortuna che lo aveva contraddistinto quando vestiva la maglia del Vesna. Non è infatti riuscito a ripetersi né al Levico, né al Cordenons, in serie D, né con il Lumignacco in Eccellenza. Quest'estate Colja era approdato a Gorizia per cercare di trovare nuovo slancio nella neopromossa Pro. Invece, dopo dieci giornate, il matrimonio tra l'attaccante e la squadra allenata da Enrico Coceani è naufragato. Davvero scarso il minutaggio di David, relegato quasi sempre in panchina o addirittura in tribuna. Troppo poco per un giocatore poco più che ventenne che ha sicuramente ancora tanto da dire.
Alla fine, ad accaparrarsi le prestazioni di David (che in estate aveva detto no al Kras Repen), è stato il Sistiana Sesljan, società proprietaria del suo cartellino, che attualmente è quarta in classifica a soli cinque punti dal vertice occupato dal Primorje di Riccardo Allegretti. Entusiasta il direttore sportivo gialloblù Kristian Pacor: «Il ritorno di David fa piacere e va a integrare un attacco che era già il migliore del nostro girone. Sicuramente a Gorizia non ha trovato lo spazio che meritava mentre con noi avrà la possibilità di dimostrare nuovamente il suo valore e rilanciarsi verso categorie superiori che gli competono di sicuro. Intanto ce lo godiamo». —
R.T.
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