Difficile il recupero di Capela per la trasferta a Fano Cautela per Procaccio

G.r.

TRIESTE

Non ci saranno novità sostanziali nel lungo viaggio che porterà domani la Triestina nelle Marche, una regione tradizionalmente ostica per gli alabardati, vittoriosi di fatto solamente a Pesaro lo scorso autunno.

Rispetto alle uscite precedenti, l’unica vera differenza in queste ultimissime giornate è stata la ben nota “settimana tipo” negli allenamenti, senza intoppi rappresentati da recuperi o turni infrasettimanali. La coscienza suggerisce all’entourage medico della Triestina di andare con assoluta cautela per quanto riguarda due nomi pesanti del fronte d’attacco, Petrella e Procaccio.

Frecce in più nell’arco di Pillon ma da centellinare nei tempi e nei modi di ripresa. Per il giocatore di Pratola Peligna c’è maggior ottimismo, lieve la ricaduta lamentata nella settimana di San Benedetto del Tronto e Perugia, sarà auspicabilmente disponibile a pieno regime per i play-off.

Maggior cautela invece per l’utilizzo di Procaccio, un punto delicato come il piede merita massima attenzione da parte dello staff alabardato.

Difficile per Fano il recupero di Capela, che anche ieri non si è allenato con il resto del gruppo alla pari dei due compagni di squadra, anche se il problema muscolare lamentato al flessore non allarma.

Contro il Mantova nel turno conclusivo della stagione regolare o al massimo per i play-off il portoghese sarà pronto.

Da tempo in odore di rientro in campo Paulinho, mentre un occhio in più andrà tenuto aperto anche sul fronte diffidati, ad oggi Giorico, Calvano e Gomez.

A Fano dunque non vi dovrebbero essere variazioni rispetto all’elenco dei convocati contro il Sudtirol. Per certo, avranno al caso più minuti nelle gambe ulteriori giocatori rientrati in tempi recenti, come ad esempio l’ex Atalanta Brivio, uscito dal dopoCovid e pienamente recuperato. —



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