Diritti tv, scocca l’ora delle offerte ma resta l’incognita sugli accordi
MILANO. Oggi la Lega Serie A scoprirà se, dopo due bandi a vuoto e uno naufragato con Mediapro, finalmente potrà incassare il miliardo e 100 milioni preteso per i diritti tv del campionato. Il termine per le offerte è stato fissato alle 11, poi le offerte saranno aperte davanti al notaio prima dell'assemblea chiamata ad assegnare i tre pacchetti in cui è divisa l’offerta del calcio in televisione.
Nessuno può comprare tutto. Sky è favorita, Mediapro rappresenta la grande incognita, mentre non è ancora affatto chiaro come si posizioneranno Mediaset, Perform e Tim, e, anzi, non si possono escludere sorprese dell’ultimo momento.
Mediapro corre sempre come intermediario (in paratuca vuole comprare per poi rivendere) e potrebbe sfidare Sky sui due pacchetti principali (452 e 408 milioni) o puntare a uno solo (il terzo vale 240 milioni), facendo quindi accordi con un operatore. In teoria Mediaset ha frequenze libere da poter destinare al calcio di serie A, ma lo scenario più probabile è un'alleanza fra Biscione e Sky, colossi che si sa essere già legati da intese commerciali, o fra Sky e Perform. Perform e Tim saranno probabilmente poi interessati ai diritti per i gol sul web da diffondere tre ore dopo i match, in vendita a fine giugno con quelli in chiaro, che stanno facendo discutere per l'embargo fino alle 22 di domenica, letale per la storica trasmissione Rai 90' Minuto. Anche su questo fronte non sono esclusi colpi di scena, dopo i tanti dell'ultimo anno, da quando la Serie A cerca di superare il miliardo, dopo i 945 milioni a stagione incassati da Sky e Mediaset nel triennio 2015-18.
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