Dzeko all’Inter, affare fatto Romagnoli, futuro inglese

ROMA. C'è sempre il Real Madrid al centro del mercato. Oggi il club 13 volte campione d'Europa ha ufficializzato l'arrivo dall'Eintracht Francoforte del giovane attaccante Luka Jovic, per il quale gli spagnoli pagheranno 60 milioni di euro. Dal Portogallo arrivano conferme su un incontro in programma nelle prossime ore tra i rappresentanti del tecnico dello Shakhtar Paulo Fonseca e una rappresentanza della dirigenza della Roma, segno che l'arrivo del tecnico lusitano a Trigoria è cosa fatta: per lui un biennale da 2,5 milioni di euro a stagione. L'arrivo di un altro allenatore portoghese, Jorge Jesus, è stato invece ufficializzato dai brasiliani del Flamengo, che come alternativa all'ex di Benfica e Sporting avevano preso in considerazione Rino Gattuso.
In Italia c'è sempre il rebus Juve, anche se l'annuncio di Maurizio Sarri dovrebbe essere imminente, mentre a Genova sponda blucerchiata è probabile l'arrivo di Stefano Pioli. Per il Genoa sembra certo l'addio di Prandelli, il cui posto dovrebbe essere preso da Andreazzoli. Giampaolo è ormai del Milan, dove vorrebbe portarsi dietro Andersen e Praet. I loro arrivi, e quello di Tonali dal Brescia, potrebbero essere finanziati almeno in parte dalla cessione di Romagnoli in Premier League.
Dzeko ha comunicato alla dirigenza della Roma che andrà all'Inter, rimane da fissare la cifra: un accordo potrebbe essere trovato a 13 milioni. In casa giallorossa si pensa ora ad Andrè Silva come possibile sostituto del bosniaco, visto che il portoghese tornerà al Milan dal Siviglia. Per Cutrone potrebbe farsi avanti il Torino, specialmente se cederà Belotti (anche per il “Gallo” c'è l'interessamento della Roma, che dal Toro vorrebbe anche Izzo). L'Hertha Berlino insiste con il Napoli per avere Diawara, ma Ancelotti insiste per avere Lozano del Psv Eindhoven: il ds Giuntoli studia anche se ci sia un modo per arrivare al colombiano James. La Lazio, che ha in mano il bomber Wesley del Bruges, rischia di farsi sfuggire Szoboszlai, “stellina” del Salisburgo sul quale c'è ora la Juventus, che vorrebbe prenderlo e girarlo al Genoa.
Per quanto riguarda gli italiani uomini-mercato, due classe ’97 sono diventati punti di riferimento della Nazionale. Federico Chiesa, attaccante della Fiorentina, e Nicolò Barella, centrocampista del Cagliari, al centro di vorticose trattative di mercato, con i club più blasonati pronti a sfidarsi, nel ritiro dell’Italia a Coverciano, cercano con i compagni in azzurro la concentrazione per i due impegni delle qualificazioni all’Europeo 2020, sabato ad Atene contro la Grecia e martedì a Torino contro la Bosnia Erzegovina. E poi dovranno aggregarsi all’Under 21 di Luigi Di Biagio per le fasi finali dell’Europeo di categoria. Un tour de force che non permette ai due talenti azzurri di pensare al mercato. «Fa piacere l’interessamento di altri club», commenta Chiesa «ma sono in Nazionale e penso a questo. Tutto quello che succede fuori da qui non mi interessa».
Anche Barella concentra la sua attenzione solo sui prossimi impegni in azzurro. «Quella contro Grecia sarà una partita difficile perché anche a loro piace tenere la palla, noi proveremo a creare degli spazi fra le linee e poi con gli inserimenti arrivare a fare gol». —
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