E il “tedesco” Grifo si presenta «Sono nato in Germania ma italiano al 100 per cento»
FIRENZE
«Essere a Coverciano con la Nazionale è una grande emozione, per me è stato sempre un sogno. Mi sento italiano al 100%. Questi primi giorni sono stato benissimo e con me i compagni di squadra sono stati tutti bravi. Sono felice e ho molta voglia di lavorare».
Così Vincenzo Grifo parla, esterno d’attacco dell’Hoffeneim, alla sua prima convocazione in azzurro, incontrando i giornalisti a Coverciano, dove l’Italia sta preparando la sfida di sabato prossimo a milano contro il Portogallo.
«Sono nato in Germania - racconta Grifo - da genitori italiani, padre della provincia di Agrigento e madre della provincia di Lecce. In Germania ho fatto le scuole e ho iniziato a giocare a calcio. A 18 anni sono andato all’Hoffeneim e ho giocato le prime partite in Bundesliga. Poi in prestito a Francoforte, un anno perfetto. Quindi in Serie B con il Friburgo con cui abbiamo vinto il campionato. Sono passato poi al Borussia Moenchenglabach, una grande società con una grande tradizione. Infine, quando l’Hoffeneim mi ha cercato ho accettato anche perché è casa mia e avremmo giocato la Champions League».
Per quanto riguarda il proprio ruolo, il giocatore dell’Hoffeneim spiega: «Ho iniziato a giocare come 10 e poi, ai tempi del Friburgo, il mister mi ha messo ala o esterno a sinistra, ma a volte anche a destra, e da lì in poi ho iniziato a conoscere quel ruolo che mi permette di andare sempre all’uno contro uno, trovando spazio per andare al tiro col piede destro. Mi trovo molto bene in questo ruolo».
Sul momento vissuto dall’Italia dopo l’eliminazione dal Mondiale un anno fa contro la Svezia, partita che Grifo racconta di aver visto in famiglia e aver vissuto con tristezza, l’esterno dell’Hoffeneim aggiunge: «L’Italia ha sempre giocatori bravissimi e di qualità. Anche in Germania pensano che l’Italia sia sempre una grande squadra».
Infine, sulla possibilità che un giorno possa vestire la maglia di un club italiano Grifo glissa limitandosi a dire: «Non si sa mai, ma sono felice a Hoffeneim e stiamo anche giocando la Champions». —
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