È lo Zarja a prevalere in un incontro combattuto
Partita combattuta anche se parca di azioni da gol quella tra lo Zarja, che voleva mantenersi nella zona alta della classifica, e l’Isonzo attanagliato dalla preoccupazione opposta: non scivolare ancora verso la zona retrocessione. Ospiti subito a premere cercando di mettere alle corde i locali tanto che al 3’, sugli sviluppi di un angolo, Cappai ci provava ma l’incornata era alta. Sempre isontini a premere e all’11’ ci provava di nuovo Cappai ma il tentativo dal limite non andava a buon fine, come quelli al 16’ di Puntoferro e di Capuano che al 21’, da punizione, cercava di risolvere di testa ma mandava sul fondo.
Elevata intensità a centrocampo ma i portieri erano poco impegnati e anche le difese non faticavano troppo ad allontanare i pericoli. Sul finire della prima frazione i triestini iniziavano a rendersi un po’ più pericolosi: al 42’ il tentativo di Vascotto finiva sul fondo. Sembrava che la partita dovesse concludersi con un pari a occhiali, invece nella ripresa il gioco diventava più interessante. Lo Zarja decideva che era il momento di far valere le proprie ragioni. Al 3’ Manuel Cepar, dopo essere fuggito e avere percorso tutta la fascia destra andava al tiro, ma il tentativo era centrale e facilmente parabile da Poian. Nuovamente il gioco s’impantanava a metà campo e solo al 28’ nuovo affondo degli isontini: Capuano chiamava in causa Frattaruolo pronto a mettere in mezzo per Peruzzo che, però, alzava troppo. I ragazzi dell’allenatore Roviglio riprendevano a premere e al 32’, dopo azione combinata, Segulinj alzava troppo. Al 42’ per fallo in area l’arbitro fichiava il rigore che Zecchini non esitava a trasformare. Finale con l’Isonzo a cercare il pareggio ma Markovic e la difesa allontanavano il pericolo. Al 40’ ultimo affondo giuliano, a seguito della punizione d Zucchini, parato da Poian. —
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