Estvolley si impone con superiorità ma la Seleco comincia a mordere

Senza storia la partita del Natisonia contro il vivaio delle giovani coselline che riesconono a dar filo da torcere nel primo match. Poi inizia la discesa

SAN GIOVANNI

L’Estvolley che scendeva dall’esperienza della B1 nazionale e che si candida ad essere una delle protagoniste più accreditate del torneo di B2 quest’anno, contro il giovane vivaio della Sèleco, composto da ragazzine nate tra il 2002 e il 2004. Sulla carta non era certo un impegno semplice ed agevole per le coselline di Zoratti, ma la sconfitta per 3-1 con il Natisonia lascia ben sperare per alcuni versi e ha lasciato intravedere carattere, potenzialità e crescita.

Primo set pirotecnico delle ragazze terribili di coach Ciro Zoratti, che nel catino di cemento del Palasgan a tratti sembrano giocare col pilota automatico. Tutto bene dalla battuta alla difesa. Ottimo e incisivo l’attacco, ben ispirato dalla regista Canarutto in gran spolvero. Alla fine del primo parziale il tabellone segna un sorprendente 19-25 per le ospiti, tra la gioia delle triestine e la rabbia e i moniti di coach Marchesini.

La magia e la sensazione di un’impresa durano però solo lo spazio del set in questione. La seconda frazione è l’esatto contrario della precedente. Confuse, statiche, imprecise: in una parola “spente”, le coselline. Tutto semplice quindi per le padrone di casa, che macinano il loro gioco ordinato e potente, e si aggiudicano perentoriamente la frazione, 25-12. Doppiando in diversi casi lo score della Seleco Città di Trieste.

Meglio nel terzo periodo, ma ancora troppa imprecisione da una parte come dall’altra. Nella parte finale del set, sul +5, quando la palla scotta e i punti si fanno pesanti, la calma delle rosse dell’Est ha la meglio. D’altro canto l’esperienza di atlete come De Cesco, Zanuttigh e il libero Don si fa decisamente valere. La gara praticamente finisce qui, sul 2-1, perché nel quarto atto è nuovamente un monologo per le friulane. . Nel terzo periodo spazio in campo anche a Krizman e Crucitti, mentre dal quarto Piccinno ha avvicendato Canarutto in cabina di regia.

Primo set stagionale dunque per la verde Sèleco, e due discrete frazioni disputate: per racimolare i primi punti c’è ancora tempo e speranza, di una maturazione repentina delle biancoazzurre. —



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