Euforia tra i sardi: Trieste porta bene

TRIESTE. Euforia in casa Cagliari. Trieste porta bene: 42 punti in classifica con tutti i guai che ha passato non se li sognava neppure il presidente Cellino. «Stiamo attraversando un’annata difficile, non calcisticamente, ma i ragazzi stanno dando il 100% e stanno facendo un campionato ottimo e con grandi sacrifici». Diego Lopez è soddisfatto del suo Cagliari, capace di battere l’Inter e mettere al sicuro la salvezza: «Abbiamo giocatori importanti, non solo davanti, tanti giocatori diversi con tanta qualità, che possono fare bene tutti quanti, perchè hanno tanti anni in serie A. Questa squadra fa bene perchè giocano da tanti anni insieme».
Mattatore del match Mauricio Pinilla, autore di una doppietta. «Lo conoscevo da avversario, l’ho visto allenarsi e penso abbia grande qualità - ha sottolineato il tecnico -. È forte fisicamente, è entrato e ha fatto benissimo: è un giocatore importante anche per altre squadre, penso che a fine stagione in molti lo vorranno. É partito dalla panchina perchè ha avuto un problema in settimana, e lo abbiamo avuto disponibile solo venerdì».
E poi l’attacco: «Si allenano tutti al 100%, è molto gratificante per noi. Chi sta giocando meno è Nenè, ma si allena al massimo e merita anche lui. Ieri ha giocato Thiago Ribeiro, ha fatto molto bene, Pinilla è entrato e ha fatto due gol». In estate potrebbero arrivare tante offerte per i «big» del Cagliari, da Nainggolan a Sau senza dimenticare Ibarbo e lo stesso Pinilla. «Penso sia importante ora vedere queste partite che mancano e poi a fine stagione speriamo che il presidente faccia come a gennaio, trattenendo tutti e dando un grande segnale a noi allenatori e alla piazza, oltre che ai nostri tifosi che se lo meritano». E sul rigore su Pinilla contestato dall’Inter? «Non si vede il tocco, ma Mauricio ha detto che c’è stato».
Ecco allora la versione di Pinilla: «Appena ho sentito il tocco mi sono buttato, perchè il rigore è rigore. Mi ha toccato, controllerete dalle immagini. Stavo stavo andando verso la porta, poi, ho sterzato sulla sinistra, appena ho sentito il tocco mi sono buttato. Quando ti toccano in area, l’attaccante deve essere anche bravo a capire la giocata. A buttarsi? A buttarsi no, quando ti toccano è rigore». (fe. vi.)
Riproduzione riservata © Il Piccolo








