Fantinel: «Il gruppo non molli»

TRIESTE Dallo scetticismo dei tifosi di inizio stagione al secondo posto dopo la sesta giornata: della serie, il calcio è bello anche per questo. Ma la classifica della Triestina non sembra basarsi solamente su un estemporaneo buon momento di forma, oppure sulla famosa fortuna che gira. Certo, tutto questo conta, ma l’Alabarda di Maran sembra aver messo fondamenta davvero solide, di quelle capaci di resistere anche alle tempeste che prima o dopo, in un campionato di B, passeranno anche da queste parti (anche se tutti sperano girino sempre alla larga). Un dato è particolarmente significativo dopo sei giornate di campionato: a essere imbattute restano solamente quattro squadre.


Oltre alla Triestina, ci sono le retrocesse Livorno ed Empoli e poi il Bari, una delle squadre favorite dopo la campagna d’acquisti di quest’estate. Insomma, la compagnia è di quelle prestigiose, composta tutta da pretendenti ufficiali alla serie A. Il bello è che la Triestina, assieme all’Empoli, è quella che finora ha mostrato qualcosa in più rispetto alle altre, ovvero la capacità di vincere. Il Bari finora in casa non ha mai ottenuto un successo, ma soltanto tre pareggi, mentre il Livorno addirittura ha assaporato la gioia dei tre punti solamente in un’occasione. Ma c’è un’altra constatazione importante: sopra l’Unione, in vetta, c’è solo il Sassuolo, ovvero una formazione che qui al «Rocco» è stata messa alle corde da Allegretti e soci e che è riuscita a strappare un pari solo con i denti e con parecchia fortuna. Per adesso, quindi, l’Alabarda ha tutto il diritto di sognare: è concreta, compatta, aggredisce l’avversario, tutti giocano uno per l’altro.


l pericolo in serie B, però, è sempre dietro l’angolo. Proprio per questo, la ricetta per andare avanti in questo modo la dà direttamente il presidente Fantinel: «Cosa mi aspetto adesso dalla squadra? Che non molli nemmeno un centesimo di questa attenzione con cui sta affrontando adesso le partite. Conservare questo atteggiamento è fondamentale, perché con questo spirito e questa voglia, come si è visto con il Mantova, si riesce a vincere anche quando non si è brillanti come in altre occasioni. E del resto quest’ultimo aspetto è comprensibile, era la terza gara in sette giorni e c’erano delle scorie da eliminare. Ma nella ripresa siamo venuti fuori, in quei dieci minuti c’era una voglia super di fare risultato. È un successo importante che ci dà una grande forza d’animo».


Prossima tappa, Pisa. La squadra di Ventura non è quella dello scorso anno e sta facendo fatica, ma la trasferta toscana nasconde comunque mille insidie e sarà un altro bel test di maturità per questa Triestina. Che però è pronta a lottare tutta assieme, perché proprio questa, secondo Fantinel, è la forza di questa squadra: «Il secondo posto in classifica è merito di un gruppo dove tutti danno il loro contributo, anche chi resta fuori o entra in corsa. Basta vedere con il Mantova: Princivalli e Cia sono entrati dopo, uno ha fatto l’assist e l’altro il gol».

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