Franti: «L’Ism è stata perfetta ora vogliamo chiudere in bellezza»

GRADISCA. E’ un dolcissimo finale di stagione quello che sta vivendo l’Itala San Marco. Il successo di prestigio ottenuto contro l’Azzanese ha regalato ai ragazzi di Franti non soltanto uno scalpo...

GRADISCA. E’ un dolcissimo finale di stagione quello che sta vivendo l’Itala San Marco. Il successo di prestigio ottenuto contro l’Azzanese ha regalato ai ragazzi di Franti non soltanto uno scalpo importante come quello della quotata Azzanese, ma anche la certa permanenza nel massimo campionato regionale. Vero è che tecnicamente per stappare lo champagne manca all’appello ancora 1 punticino (11 le lunghezze di vantaggio sulla quart’ultima piazza a quattro turni dal termine), ma ormai la pratica è decisamente archiviata. Lo dice la classifica, che vede i biancoblù issarsi addirittura al sesto posto in coabitazione con l’attrezzato Fontanafredda; e lo dice il calendario, che vedrà i gradiscani riposare nel turno “atipico” di giovedi: ma è proprio dagli scontri diretti nella zona calda – le avversarie potrebbero portarsi via punti a vicenda - che per Gerometta e soci potrebbe scaturire la formalità del conforto dell’aritmetica senza neppure scendere in campo. Si, sul “Colaussi” splende il sereno. Anche e soprattutto per la prestazione di autentica maturità vista domenica contro la terza forza del torneo. «Per un’ora siamo stati praticamente perfetti – gongola Franti -. Siamo stati molto ordinati in campo, la condizione è davvero buona e abbiamo sempre cercato di essere propositivi contro un’avversaria che non ha mai mollato e non era affatto appagata». Di pregevole fattura le due reti del successo, firmate da Sangiovanni su curioso ma efficacissimo schema di corner – il cosiddetto “trenino” coi giocatori che all’improvviso si aprono a ventaglio per favorire l’inserimento da dietro di uno stoccatore – e da Zucco con un pallonetto da distanza siderale a beffare Gorgato. Itala che poi ha saputo tenere duro dopo il rigore ospite, soffrendo la pressione dell’Azzanese ma senza concedere chissà quali chance a Zusso e soci. «E’ il successo di un gruppo che nell’arco di tutta la stagione ha saputo continuare a lavorare per crescere» si coccola i suoi Franti. Impossibile citare un mvp: la crescita esponenziale di un Lius sempre più coraggioso, i colpi di Sangiovanni, l’ordine del Zucco versione mediano, lo spirito di sacrificio di Campanella, l’ottimo approccio tattico degli esterni Fernandez e Favero, la sicurezza raggiunta dai difensori Favaro e Giugliano. «Ora vogliamo chiudere in bellezza – assicura Franti – e onorare gli impegni che ci vedranno arbitri della lotta promozione e di quella per la salvezza».

Luigi Murciano

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