Fredella, il triestino “mago” degli alberi: «Che esperienza la mia Luna Rossa»

«Pur essendo una barca di oltre 20 metri, lo scafo viene trattato come una deriva. La prima vittoria è stata un’emozione grandissima»

TRIESTE

Raffaele Fredella è uno dei giovanissimi tecnici presenti nel Luna Rossa Prada Pirelli Team. Chiamato nel 2018 nel gruppo, Raffaele è uno degli uomini che si occupano di curare al meglio l’AC75 prima e dopo le regate.

Nato nel 1986, avvicinatosi alla vela all’Adriaco con il classico percorso fatto di corso vela e squadre agonistiche prima in Optimist e poi 420 e Laser, Raffaele si è appassionato già sedicenne all’altura, complice quella Nations Cup che a inizi 2000 aveva portato a Trieste grandi talenti tra cui un emergente James Spithill, che oggi è uno dei due timonieri di Luna Rossa. Da qui all’iscrizione a Ingegneria nautica all’Università di Genova (sede di La Spezia) il passo è stato breve e quasi naturale.

«Nel periodo universitario oltre alle regate ho iniziato a lavorare per una ditta ligure come rigger, dove sono rimasto fino alla chiamata di Max Sirena per un provino a Cagliari. La proposta era troppo importante e sono volato in Sardegna entrando poco dopo nel team»

Qual è il ruolo del rigger?

«Il dipartimento nel quale lavoro è diretto da Gerardo Siciliano. Ci occupiamo di tutto ciò che viene manovrato con manovre correnti e prestiamo particolare cura agli alberi. Pur essendo una barca di oltre 20 metri, l’AC75 viene trattato come una deriva. Le regate le seguiamo dal gommone»

Quanto tempo state per affrontare queste operazioni?

«Un’alberatura di un 75 piedi normalmente può prendere mezza giornata, noi lo facciamo in 30 minuti, lavorando in venticinque persone. Ormai siamo perfettamente rodati»

L’emozione più forte di questo periodo?

«Farei un torto a dirne una, ma la prima vittoria di Luna Rossa è stata un’emozione grandissima. Spero che quelle più intense potremo viverle nel prossimo futuro»



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