Giornata nera per le triestine: quattro sconfitte

Interclub beffata nel finale, Futurosa ko nell’overtime, fa harakiri la Sgt Omnia e scivola in casa l’Emt Oma

TRIESTE

Per la prima volta nel corso della stagione tutte le squadre triestine restano all’asciutto in una stessa giornata, con ben tre stop interni e una sconfitta dopo un supplementare in trasferta.

Sarà pure una coincidenza fortuita, ma è anche la spia di come il basket rosa locale a livello di club non stia vivendo la sua fase più florida.

Per trovare la prima squadra nostrana in classifica bisogna scorrere fino al sesto posto, condiviso da Interclub Muggia e Futurosa Trieste. Entrambe ci hanno provato sino in fondo, contro le rispettive avversarie, ma non è bastato. L’Interclub cede 50-56 (16-12, 27-27, 37-41) alla Cestistica Rivana, peccando nel finale di quella lucidità necessaria per completare la rimonta.

Dopo una prima parte di gara in cui brillano le muggesane (25-18 poco prima del riposo), sono le trentine a lanciarsi con un break che le porta sul 29-40. Miccoli (15) e socie, traendo un buon apporto dalla panchina, scacciano l’imprecisione rientrando sino al 40-41, ma dal bailamme dei falli sistematici degli ultimi minuti è Riva a uscirne con maggior freddezza.

Overtime amaro per il Futurosa, piegato a Treviso 72-65 (20-15, 39-29, 52-47, 61-61) al termine di una gara bifronte nei 40’. L’avvio è favorevole alle trevigiane, che raddoppiano all’intervallo il loro vantaggio, colpendo vicino a canestro e dalla lunetta. L’intensità difensiva rosanero si fa sentire al rientro dagli spogliatoi e l’attacco (Sammartini svetta a quota 14) si fa più prolifico. L’inerzia è ora del Futurosa, che potrebbe già chiudere prima che Furlan dalla lunetta impatti sul 61-61. Il match si allunga di 5’, che premiano Diodati (22) e compagne.

Fa harakiri la Sgt Omnia Costruzioni. Cussignacco ringrazia e sbanca l’Allianz Dome 54-56 (18-11, 29-27, 48-37), dopo aver rincorso per larghi tratti, fino a -13. Un margine ampio guida le biancocelesti già nel primo quarto, ma dal 18-11 la difesa a zona lascia vuoti puniti dalle udinesi (18-19). Seguono fasi equilibrate, con la Sgt che va sotto una sola volta (34-36), poi trova più continuità in difesa e contropiedi, con Richter (12) e Valeri (13) in luce. La stessa capitana sigla il massimo vantaggio sul 53-40, poi sulla Sgt cala il buio.

Cade in casa anche l’Emt Oma, contro la Junior San Marco: 46-51 (2-17, 15-24, 32-30). Le pesanti assenze di Castelletto e Gantar presentano un conto salato dopo 10’ (2-17), poi le ragazze di Jogan ritrovano fiducia con una gran difesa e gli spunti di Chiara Manin e Milic (20). Il recupero si completa a suon di triple a fine terzo quarto, e altri tiri pesanti scrivono il 38-35.

Le mestrine (seconde in classifica) si riportano sul 40-43, prima di illudere per l’ultima volta sul 44-43 un’Emt punita dai fischi finali. San Marco ne approfitta e infila un 13/15 ai liberi che blinda il risultato. —



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