Gli ultrarunners pronti a sfidarsi sui sentieri del Carso con la Corsa della Bora
È ufficialmente partito il conto alla rovescia per la quinta edizione della S1Corsa della Bora, che dal 4 al 6 gennaio 2020 vedrà sfidarsi sui sentieri del Carso triestino, sloveno e goriziano, oltre 2000 ultrarunner provenienti da ogni angolo del mondo.
Si è tenuta ieri, infatti, la conferenza stampa di presentazione della gara internazionale di trailrunning organizzata dall'Asd SentieroUno e che fin dalla sua nascita si è imposta come la competizione invernale più attesa del panorama nazionale delle corse outdoor.
A fare gli onori di casa alla presentazione c'era l'assessore regionale alla cultura e allo sport Tiziana Gibelli presenti anche il vicepresidente regionale del Coni Francesco Cipolla e il presidente regionale dell'Associazione italiana cultura e sport Giorgio Mior. È quindi toccato al presidente della società organizzatrice Tommaso de Mottoni illustrare alcune delle peculiarità e novità della manifestazione. «Se da un lato abbiamo consolidato l'aspetto prettamente agonistico dell'evento dato che tutte le gare in programma stanno raggiungendo il tetto massimo di iscritti, dall'altro abbiamo ideato il BoraFest-Outdoor Winter Festival, creatura che vuole regalare alla città innumerevoli occasioni per vivere una giornata diversa dalle altre, scoprire i gioielli nascosti del territorio e avvicinarsi a varie discipline sportive. La base fondante del nostro evento è l'ultratrail ma non ci vogliamo fermare qui, facendo diventare la Corsa della Bora un appuntamento sempre più a 360 gradi», le parole di de Mottoni che ha poi citato due fiori all'occhiello di quest'edizione «il progetto Iperatleti con cui si vuole ridefinire il concetto di inclusione e l'iniziativa denominata “80k (off) road to 2021” che vedrà i migliori specialisti della corsa in montagna tricolore allenarsi sui nostri sentieri». Infine, il presidente del Wwf Trieste Alessandro Giadrossi e quello della Trieste Atletica Omar Fanciullo hanno illustrato il progetto “orso 2x50”, nato per evitare l'estinzione dell'orso bruno marsicano e al quale sarà devoluto parte del ricavato delle iscrizioni sulla S1Sprint di 16km. —
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