I campioni inseguono la leggenda
L’imbarazzo della scelta e la voglia di diventare la squadra più vincente di tutti i tempi. La Spagna di Vicente Del Bosque è ancora e sempre la squadra da battere. Campione del mondo in carica, reduce dal tris europeo di due anni fa a Kiev, la nuova generazione delle Furie rosse domina in Europa e nel mondo da ormai sei anni e non ha intenzione di fermarsi.
Dopo essere stata la prima nazionale europea a trionfare in un mondiale fuori dall’Europa (nel 2010 in Sudafrica) ora l’obiettivo è quello di diventare i primi europei a vincere un titolo iridato in America.
Il pass per il Brasile è stato staccato da Andres Iniesta e compagni senza particolari patemi d’animo, in un girone che comprendeva anche Francia (capace solo di strappare un pareggio a Madrid, ma che non ha mai rappresentato una seria minaccia), Finandia, Georgia e Bielorussia. Il giocatore più prolifico delle qualificazioni è stato Pedro, autore di quattro reti.
La chiusura del ciclo del Barcellona è stato compensato, a livello di club, dalla grande stagione di Real Madrid e Atletico Madrid, segno che il progressivo invecchiamento delle stelle spagnole ha trovato pronta una nuova linfa: l’intelaiatura della Roja, comunque, è sempre quella dei trionfi degli ultimi anni: da capitan Casillas (che però non ha più il posto assicurato) a Ramos e Pique, passando per i vari Fabregas, Xavi, Iniesta e Torres, con quest’ultimo che come sempre dovrà sgomitare per una maglia da titolare.
Il volto nuovo è quello di Diego Costa: a 26 anni l’attaccante dell’Atletico Madrid, nato in Brasile e formatosi calcisticamente in Portogallo, è già una realtà del calcio mondiale ed è alla ricerca della consacrazione definitiva nella manifestazione più importante. Sulle macerie del caso diplomatico scatenatosi dopo la sua scelta di optare per la nazionale spagnola, appena pochi mesi dopo avere esordito nella nazionale brasiliana di Scolari, Diego Costa è uno degli uomini più attesi della kermesse brasiliana, anche se la sua presenza non è sicura al cento per cento per via di un infortunio.
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