I “leoni” vogliono la B con i gol di Caracciolo E con il nuovo tecnico la fiducia è cresciuta

Gli avversari
TRIESTE. Se c’è una cosa che in casa alabardata hanno ben stampata in testa dopo il sorteggio che ha messo la Feralpisalò sul cammino della Triestina, è che quella gardesana non è affatto una squadra da sottovalutare, nonostante le due nette vittorie in regular season. Questo perché rispetto a quella squadra apparsa spenta e abulica appena un mese fa, ora qualcosa è cambiato. E pare che parte del merito sia del cambio in panchina avvenuto a fine campionato, quando al posto dell’esperto Domenico Toscano, è stato chiamato Damiano Zenoni, fino a quel momento allenatore della Berretti. In realtà sul piano tattico non è cambiato praticamente nulla, il 4-3-2-1 è stato riproposto anche in queste partite, e perfino gli uomini sono pressoché gli stessi. Solo all’andata con il Catanzaro ha giocato da punta Mattia Marchi invece di Caracciolo, ma soprattutto perché l’airone non stava benissimo. Pare invece che la trasformazione sia dovuta al classico effetto scossa di un cambio panchina, una molla insomma tutta psicologica. Il nuovo tecnico, alla sua prima esperienza fra i professionisti, non ha voluto stravolgere nulla, ma si è affidato agli stessi calciatori, giocando soprattutto sull’aspetto motivazionale. Quando al sorteggio è capitata la Triestina, il presidente della Feralpi Pasini ha ammesso che non era il massimo come avversaria, però è apparso fiducioso, ripescando fra l’altro un aneddoto benaugurante per la sua squadra: l’anno scorso infatti la Feralpi nei play-off aveva preso l’Albinoleffe, che l’aveva battuta due volte in campionato, eppure i gardesani avevano passato il turno. Insomma sulle rive del Garda si punta alla serie B, nonostante l’esiguo numero di tifosi (dai 600 agli 800) e il fatto che in casa spesso sembra di stare in trasferta, come è stato con il Catanzaro (ai cui supporters si erano uniti quelli del Brescia), e come potrebbe accadere anche stasera. Per quanto riguarda la formazione, anche la Feralpi ha un problema nella zona centrale difensiva davanti al portiere Liviero: Giani infatti non dovrebbe farcela per una contrattura, spazio dunque ad Altare al fianco di Paolo Marchi. I terzini saranno Legati e Contessa, mentre nel terzetto di centrocampo Pesce è il perno con a fianco Magnino e Scarsella. In avanti Vita e Maiorino dietro la punta Caracciolo. —
Antonello Rodio
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