Il 18enne carsolino Skerl torna a vestire l’azzurro «Il frutto di tanto lavoro»
TRIESTE
Sarà un secondo fine settimana di maggio tinto d’azzurro per il 18enne ciclista triestino Daniel Skerl. Grazie ad un convincente inizio di stagione, dove non è mai uscito dalla top ten nelle gare disputate, il portacolori dell’Uc Pordenone ha ricevuto la convocazione dal direttore tecnico della nazionale per vestire la maglia azzurra Juniores alla 5ª edizione del Trofeo Internazionale Città di San Martino di Lupari (Padova).
Domenica 9 maggio saranno 192 corridori, 32 team e 5 nazionali (Italia, Russia, Svizzera Austria, Slovenia), a giocarsi il successo su un circuito di 6200m da ripetere venti volte per un totale di 124 km.
«Sono molto felice di tornare ad indossare la maglia dell’Italia dopo gli Europei su pista del 2020. Per me sarà però la prima volta su strada con addosso i colori della nazionale e questo è il risultato di più di un mese di gare dove ho sempre combattuto per il successo fino all’ultimo metro - racconta un soddisfatto Skerl - domenica, dove saremo 6 ciclisti per formazione, cercherò un buon risultato su un tracciato veloce e pianeggiante».
Uno degli ultimi talenti cresciuti sotto l’attenta guida del Ctf Lab, nel mese di aprile ha dimostrato di sapersi disimpegnare sia su tracciati pianeggiati che su percorsi più tosti e contraddistinti da strappi e salite medio-lunghe.
Il ragazzo, che vive sul Carso triestino, a Opicina, quest’anno non è ancora riuscito a salire sul gradino più alto del podio: «Sto vedendo i frutti del lavoro invernale: ho mantenuto il mio spunto veloce e sono migliorato in salita. Ora testa a domenica per dare il massimo». —
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