Il Bor si rifà il trucco e richiama Popovic il coach dei play-off
IL CAMBIO
Il Bor Radenska cambia. La formazione triestina in lizza nel campionato di C Silver di pallacanestro si rifà il trucco e richiama in panchina Boban Popovic, lo scorso anno alla guida dello Jadran in C Gold ma di fatto un ex per aver già guidato i biancoverdi per alcune stagioni, dal 2010 al 2013 raggiungendo tre volte l'obiettivo playoff e per due l'approdo in semifinale. Una sorta dunque di “usato sicuro” Boban Popovic, allenatore che rileva così Marko Svab, a sua volta desideroso di ritagliarsi più spazio per la famiglia, un tecnico per due campionati di Silver coach del Bor Radenska, con cui ha centrato la salvezza ma senza giocarsi la carta playoff.
Le novità del club di Guardiella non si fermano qui. I ritocchi arrivano anche dal quadro dirigenziale, con la nomina di presidente di Edi Sosic - ex giocatore ed ex presidente anche dello Jadran – che prende il posto di Igor Kocijancic.
Edi Sosic verrà coadiuvato da David Stokely in veste di vice presidente, da Boris Stopar segretario, Bruno Kneeip tesoriere e da Robi Filipac incaricato del ruolo di responsabile FIP: «Con Popovic abbiamo a suo tempo lavorato benissimo, non abbiamo certo tergiversato nella scelta – ha premesso il neo presidente Sosic – inoltre, Marko Svab aveva bisogno di “staccare” e di restare più in famiglia, concedendosi solo l'attività giovanile con il Sokol, dove tra l'altro sta fecendo benissimo. Ora siamo in fase di pianificazione per il prossimo campionato – ha aggiunto – dove è nostra intenzione puntare ai playoff, traguardo quest'anno sfuggito pur avendo gli stessi punti di altre qualificate. Per farlo cercheremo di fare del nostro campo un vero “fortino” e di migliorare sotto ogni punto di vista». Già, come? La trama dello sviluppo passerebbe ancora dalla valorizzazione di qualche giovane: «Nella prossima stagione dovranno crescere e conquistarsi un maggiore minutaggio – ha concluso Edi Sosic – per il resto confidiamo sul nuovo coach e sull'assetto che desidererà per la squadra».
Francesco Cardella
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