Il calo dei ritmi è stato fatale all’Allianz, Dalmasson: «Insufficienti in tutto»

Dopo la caduta a Venezia brutta prova in Supercoppa a Trento. Ma pesa la preparazione interrotta

TRIESTE La sconfitta di Trento è alle spalle, l'obiettivo in casa Allianz è preparare nel migliore dei modi la sfida di domani sera contro la De' Longhi Treviso per andare a caccia di un successo e chiudere nel modo giusto il girone di supercoppa. La qualificazione alle final four (Bologna, 18-20 settembre) resta nelle mani della Reyer Venezia: se la formazione di De Raffaele sfrutta il fattore campo e batte Trento il primo posto è suo. Quasi tre giorni per fare tesoro delle indicazioni che i quaranta minuti disputati alla BLM Arena hanno fornito allo staff tecnico, resettare tutto e ripartire. L'incognita, ancora questa mattina, è capire che tipo di formazione sarà in grado di schierare Trieste. Occhi puntati su Henry e Grazulis, ali la cui assenza ha impedito all'Allianz di decollare e di prendere il volo verso la testa della classifica del girone.

ROTAZIONI: Senza Cavaliero, il cui recupero è previsto appena per il campionato, e con rotazioni ridotte all'osso sia tra gli esterni che sotto canestro, l'Allianz si è consegnata nelle mani della sua avversaria. Una considerazione che non può e non deve essere una scusante per chi è sceso in campo. Fernandez e Laquintana hanno gestito male i 40', gli sprazzi di Doyle non sono bastati nel contesto di un match giocato troppo a corrente alternata, la prova dei lunghi, ancora una volta, non ha convinto con Upson che ha faticato nel pitturato e Udanoh che dopo Venezia ha deluso forzando troppo conclusioni apparse fuori dal suo repertorio.

LE PAROLE DEL COACH: «È stata una partita assolutamente insufficiente, malissimo sia tecnicamente che come atteggiamento- sottolinea Eugenio Dalmasson-. Non bastano le assenze a giustificarsi, in campo avevamo comunque giocatori importanti. Chi aveva l’occasione di dimostrare qualcosa questa sera non l’ha fatto. Siamo mancati nello stare insieme, nel giocare assieme e nel reagire all’agonismo che Trento ha messo in campo. Abbiamo subito tutto e di più e su questo dovremmo trovare risposte in allenament».

RITMI: La risposta alla differenza di prestazioni tra un girone d'andata chiuso con tre vittorie e i passi falsi di Venezia e Trento si può trovare nella formula di un calendario che, dal 30 agosto, ha costretto le squadre a interrompere la preparazione per il campionato giocando ogni tre giorni. Vale per tutti, certamente, è infatti anche Venezia è incappata in sconfitte (a Trieste prima ma anche a Treviso venerdì sera) che non rientrano nella logica di valori tecnici che dovrebbero raccontare un'altra storia. Per questo, una squadra come l'Allianz di questa stagione che fa dell'agonismo, dell'intensità e dell'energia fisica il suo marchio di fabbrica, è andata in calando facendo oggettivamente fatica.

RISCATTO: Aldilà delle oggettive difficoltà, domani contro Treviso e davanti al (poco) pubblico amico, la squadra è chiamato a una partita di sostanza. Per questo, al netto di un recupero fisico che dovrà dare garanzie, presumibile pensare a un Allianz che recupererà sia Henry che Grazulis.
 

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