Il Cus non sbaglia un colpo e vince nel derby casalingo contro una debole Triestina

TRIESTE. Il Cus Trieste delle meraviglie non fallisce un colpo e centra la sesta vittoria consecutiva in stagione, nella serata del derby contro la Triestina. Tsv sconfitta 1-3, da un Cus oggettivamente superiore e che si sta dimostrando squadra versatile, competitiva e da battere, guardando tutte le altre dall'alto di una vetta in classifica, che la compagine di Montecengio ha ben saldamente in mano sin dalla prima giornata.
Per il Cus, che vanta in squadra parecchi ex della Triestina, partenza con l'ex Cavicchia in regia, Ivanovic opposto in diagonale, Gambardella e Regonaschi centri, Dose e Capitan Gnani in banda e il libero Agnello, anch'esso tra gli ex in casacca azzurra. Primo e secondo set giocati con grandissima attenzione nella gestione del muro/ difesa e delle rigiocate in attacco da parte degli ospiti, e buona gestione della battuta, infastidendo notevolmente la ricezione e l'attacco avversario. Nel terzo periodo calo psicologico per il Cus, come nella scorsa partita contro il Pozzo, e al momento di pausa degli ospiti, corrisponde una buona risposta della Triestina, merito anche di due cambi effettuati da coach Fermo che inserisce Pagliaro e Caratozzolo.
La Tsv aumenta il ritmo in battuta. Universitari messi sotto subito 10-4, con 3/4 errori di fila. Coach Toneguzzo cambia la diagonale (Baracchini/Messina per Cavicchia/ Ivanovic) e inserisce Danielis per Gnani, ma il set non gira, e gli azzurri di Fermo accorciano 1-2. Quarto set decisivo ai fini dell'incontro: partenza punto a punto, incerta, serrato gomito a gomito fino al 7 pari. Poi una rotazione col turno di battuta di Regonaschi porta i cussini sull'8-12.
Da lì un’ulteriore ottima rotazione, con l'ex Ivanovic dalla linea dei 9 metri ad imperversare, e nell'allungo si assiste ad un punto muro-tetto a uno di Gambardella su una pipe di Caratozzolo, che chiude moralmente la partita e l’incontro.
Così coach Toneguzzo, fiero dei 3 punti e del successo nel derby da ex: «Da sottolineare l’ottima partita dei tre ex, pedine importanti del gruppo, e la gestione dei palloni soprattutto nel quarto set di Cavicchia. Maiuscola la prestazione del centro Gambardella sia a muro che in attacco, bravi i miei a reagire dopo la battuta a vuoto della terza frazione. Non montiamoci la testa, ma continuiamo a lavorare passo dopo passo». —
A.T.
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