Il grand slam di Alberto Mineo con il team dei New Hampshire

Talenti di casa nostra in bella evidenza. Sono quelli del baseball. Giovani che si stanno facendo largo nel mondo professionistico americano, giovanissimi che stanno mettendoci piede, altri che sono pronti per nuove avventure nel nostro Paese.
Come Alberto Mineo. Il ventiquattrenne di Ronchi dei Legionari è impegnato con i New Hampshire Fisher Cats, formazione di doppio A dei Toronto Blue Jays e, nei giorni scorsi, ha battuto il suo primo fuoricampo stagionale, un grand-slam per la precisione, ovvero una potente battuta che ha fruttato 4 punti. Al momento la sua media battuta è di 271 (23 su 85) in 21 partite giocate e in difesa, da ricevitore, i numeri restano interessanti: 0 errori, 8 corridori colti rubando su 23.
Ad approdare nel mondo del baseball professionistico americano era stato per primo proprio lui, firmando nel 2010 per i Chicago Cubs. Aveva iniziato a giocare a baseball quando aveva 6 anni e con i New Black Panthers ha percorso tutta la sua strada dalle giovanili alla prima squadra, diventando poi uno dei giovani talenti regionali approdato all’Accademia della Fibs di Tirrenia. E ora tutti credono che Alberto Mineo abbia tutti i numeri per atterrare in tripla AAA con tutti i diritti, visto quanto sta dimostrando in questi anni.
È invece ai Wilmington Blue Rocks l'esterno ventunenne di Cervignano del Friuli Marten Gasparini, al suo ultimo anno di contratto di minor league con i Royals. Per il ragazzo del vivaio dei Tigers è stato un inizio complesso, fatto di 12 partite, 158 media battuta, 1 triplo, 19 strikeout, ma con qualche segnale di crescita nelle ultime giornate. Classe 1997, interbase, Gasperini, nelle ultime due stagioni ha giocato a Lexington nella South Atlantic League, in Singolo A. Fra i giocatori italiani che si trovano negli Stati Uniti va segnalato anche il ricevitore Giulio Monello, dei Rangers Redipuglia, che, nelle ultime settimane, ha avuto molte possibilità di giocare e di crescere con l'Odessa College. In 37 partite stagionali, il giocatore, classe 1998, ha battuto 259 di media con 3 fuoricampo, 22 punti battuti a casa e 25 punti realizzati. Dal prossimo mese sarà la volta anche di Daniele Di Monte con i Tigers di Detroit, l'organizzazione professionistica con la quale ha firmato, nei mesi scorsi, il lanciatore di 16 anni cresciuto nei Ducks Staranzano. Residente a Ronchi dei Legionari, ha iniziato il suo cammino all'età di 6 anni nei Ducks, guidato sapientemente da due allenatori di indiscussa capacità, Claudio e Tomas Bison. A 14 anni il primo salto importante, quello dell'Accademia federale, prima a Tirrenia e poi a Roma. Su di lui avevamo messo gli occhi addosso anche i Royals di Kansas City. Poi, però, l'ha spuntata Detroit.
Mentre queste stelle regionali brillano negli Stati Uniti, c'è chi si mette in luce nel panorama del baseball italiano. Elia Marinig, ricevitore della Sultan Tigers Cervignano e cresciuto nell’Europa Bagnaria Arsa, ha ricevuto la convocazione per partecipare al primo raduno della nazionale Probabili Olimpici, la selezione under 23 chiamata a intraprendere il suo lungo cammino verso Tokyo 2020. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








