Il Kras sprofonda dopo 10 anni di gloria e da salvare c’è soltanto la difesa

MONRUPINO. Sette campionati in Eccellenza e tre in serie D. Le ultime dieci stagioni del Kras Repen spiegano perfettamente il ruolo di primo livello che la società di Monrupino ha ricoperto nel calcio dilettantistico del Friuli Venezia Giulia e non solo. Un ruolo che da domenica, dopo il ko nello spareggio con il Fontanafredda, non sarà più lo stesso, almeno per la prossima stagione. In Promozione i carsolini ritroveranno diverse squadre del Triestino. Interessante sarà soprattutto il derby carsolino con il Sistiana Sesljan. Ma ci saranno anche Trieste Calcio, Zaule Rabuiese e Chiarbola Ponziana, in attesa di capire il futuro del Costalunga, alle prese con lo spareggio salvezza, e del Primorje, che cercherà di riempire lo svuotamento di squadre giuliane venutosi a creare in Eccellenza dopo la promozione del San Luigi in D e le retrocessioni di Kras e Juventina (rimarrà solo la Pro Gorizia). Tornando a Monrupino, il sodalizio diretto da Goran Kocman, che il prossimo anno festeggerà i propri dieci anni di presidenza, ha perso matematicamente la categoria nel play-out, ma la verità è che da tempo le cose si erano messe decisamente male. Ad iniziare dai cronici problemi registrati nella fase offensiva. Michele Sabadin, complici il lavoro e un piccolo infortunio, ha inciso poco realizzando 5 gol nelle prime 13 partite, prima di non vedere più la porta. Gabriele Petracci e Alessio Celea sono andati in rete un'unica volta, così come Andrea Maio (prima di andare via a dicembre). Martin Juren e Ivan Kocman sono rimasti a bocca asciutta per tutto il campionato. Con il mercato di riparazione, il ritorno di Christian Menichini pareva aver dato una svolta con 5 reti in 9 incontri. Ma purtroppo l'attaccante triestino si è infortunato lasciando la nave carsolina in balia di correnti che l'hanno fatto alla fine schiantare, anche a causa di altre due assenze pesantissime: la malattia di Radenko Knezevic che ha dovuto lasciare il posto al suo vice Pierpaolo Gargiuolo e l'infortunio di Milan Grujic, che alla vigilia del match dell'ultima di campionato si è rotto il malleolo, proprio nel momento in cui il capitano sembrava essere uno dei pochi in grado di salvare la squadra. E così alla fine il Kras ha messo a segno 22 reti in 30 incontri, numeri inevitabilmente da retrocessione. Ma c'è qualcosa da salvare in questa stagione? Sicuramente il reparto difensivo che ha subito solo 5 reti in meno rispetto al trionfante San Luigi è stato per certi versi stupefacente. Merito soprattutto di Luca D'Agnolo (e Mattia Grubizza, quando chiamato in causa) oltre che dei difensori. L'altra buona notizia è stato l'inserimento di un fuori quota come Lorenzo Zappalà che a centrocampo ha quasi giganteggiato nella fase finale della stagione. Alle spalle della Prima squadra c'è poi una formazione Junior che ha fatto molto bene arrivando sino alla finalissima regionale, poi persa. Forse è proprio da lì che bisogna attingere per far riecheggiare di nuovo con regolarità la celebre “Golica” dagli altoparlanti dello stadio “Skabar” di Monrupino. —

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