Il Milan accarezza l’impresa La Lazio pareggia al 93’
ROMA. Con il coraggio che solo emergenza e disperazione sanno infondere, il Milan sfiora l'impresa all'Olimpico contro la Lazio: solo al 94' il sogno dei rossoneri si è infranto. Merito di Correa che, sugli sviluppi dell' ennesimo mischione nell'area avversaria, ha indovinato la traiettoria giusta, firmando l'1-1 e negando alla banda Gattuso un sorpasso ormai materializzatosi.
La squadra di Gattuso, malgrado tutto, ha toccato con mano una vittoria assolutamente insperata; il sogno sembrava realizzato, non solo possibile, dopo che Kessie aveva superato Strakosha con la complicità di una velenosa deviazione di Wallace. Conti alla mano, il pareggio è un risultato giusto, perché premia il coraggio e l'abnegazione tattica dei rossoneri, ma anche la determinazione della Lazio che, andata sotto, ha fatto il possibile - ed è stata pure fortunata - per ristabilire la parità.
Chissà con quanta convinzione, Inzaghi alla vigilia aveva detto che gli sarebbe piaciuto giocarsela a ranghi completi. Parole in libertà, nell'epoca dei social catalogabile come fake news perché, in quanto ad assenze, è fin troppo evidentemente come a pagare il conto più salato sia il Milan, che rinuncia in un colpo solo a Biglia, Bonaventura, Caldara, Higuain e Romagnoli (senza contare Musacchio e Strinic). Le loro assenze sono assai più gravi rispetto al solo laziale Leiva.
La partita si mantiene su livelli accettabili, complice il campo particolarmente viscido, che aumenta la velocità del pallone e fa aumentare gli errori di controllo. La Lazio appare meno timorosa ma è il Milan a confezionare la palla-gol più clamorosa del primo tempo: cross di Calabria, la difesa allontana, Calhanoglu controlla e spara a botta sicura, miracolo di Strakosha che devia sul palo. La Lazio non si fa intimorire e al 29' Milinkovic-Savic chiude un triangolo con Immobile, quindi batte Donnarumma. L'arbitro annulla per il fuorigioco del centravanti.
Nella ripresa, la Lazio spinge, sia pure in maniera confusa, fa possesso palla, immagina varchi dove non ce ne sono ma alla fine va pure sotto al 33’ con la rete di Kessie. Ma Inzaghi inserisce Correa, oltre a Lukaku e Caicedo, azzeccando la mossa. E nel recupero il tiro del fantasista trova il corridoio giusto e s'insacca lentamente nell'angolo di Donnarumma, piuttosto in ritardo. Finisce senza vincitori ed è un verdetto che scontenta il Milan, con i tre punti ormai in tasca, ma anche la Lazio, che ha sprecato un'occasione forse unica, confermando di soffrire le big. In classifica tutto come prima: la Lazio resta in quarta posizione con il Milan quinto. —
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