Il sindaco sulla Pallamano Trieste: «Massima attenzione per salvarla»

TRIESTE Lanciato l'allarme, la pallamano Trieste ha iniziato il suo conto alla rovescia. Lunedì 24 giugno, termine ultimo per procedere all'iscrizione nel massimo campionato, il destino della società del presidente Lo Duca si potrebbe compiere. Servono duecentomila euro per garantirsi un futuro e affrontare la stagione mantenendo viva una tradizione che ha regalato tanti successi alla città.
ISCRIZIONE: «Abbiamo ricevuto tante attestazioni di stima e incoraggiamento- racconta il presidente Giuseppe Lo Duca. La testimonianza che i tifosi ci sono vicini. Per iscriversi al campionato, però, le pacche sulle spalle non bastano. Sognavamo altro per festeggiare i cinquant'anni della società, purtroppo proprio alle soglie di una data così importante, ci ritroviamo ad affrontare questa ennesima emergenza».
RISPOSTE: L'appello lanciato dalla società non è rimasto inascoltato. Interpellato a riguardo, il sindaco Roberto Dipiazza ha assicurato il suo impegno. «Mi sto interessando come sempre alle questione. Lo scorso anno sono riuscito a trovare risorse fondamentali ma la situazione non è certamente facile in un momento in cui tutti cercano sponsorizzazioni. Come sempre in questi casi da parte mia c'è la massima attenzione». Alla vigilia della scorsa stagione fu proprio un interessamento del sindaco a salvare la società grazie all'intervento di Allianz, quest'anno si stanno battendo altre strade. Non è solo il Comune a darsi da fare se è vero che anche in Regione si guarda con preoccupazione al futuro della pallamano Trieste. Michele Semacchi, dirigente biancorosso e sponsor della società con l'Alabarda Onoranze Funebri circa un mese fa ha illustrato al governatore Fedriga l'attività di una società che, aldilà dell'impegno della prima squadra, porta in palestra 250 ragazzi impegnati nel settore giovanile e ne raggiunge circa un migliaio grazie all'attività nelle scuole. Salvare la pallamano Trieste, dunque, è una missione che oltre all'aspetto meramente sportivo coinvolge anche la funzione sociale assolta dalla società. SQUADRA: Momento di impasse sul fronte mercato perchè, come sottolineava nei giorni scorsi il direttore sportivo Giorgio Oveglia, le telefonate con i procuratori in questo momento non durano più di dieci secondi. Se sul fronte stranieri si resta in attesa di capire cosa succederà da qui a lunedì prossimo, sul fronte italiani sono in molti ad attendere le mosse della società. I giocatori hanno mercato e, com'è normale che sia, stanno ricevendo proposte dalle altre società del massimo campionato. La speranza è di riuscire a trattenerli a Chiarbola vedendoli indossare la storica maglia che tante soddisfazioni ha regalato ai tifosi biancorossi. —
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