Il sogno delle orchette: «Trieste ci ha spinto alla prima vittoria A Napoli vogliamo l’A1»

TRIESTE «Un grazie speciale a tutte le persone che sono venute a vederci e a tutte quelle che ci hanno sostenuto da lontano, ma adesso testa sulle spalle: abbiamo una serie A1 ancora da conquistare». Lucrezia Lys Cergol, atleta che nonostante la giovanissima età ha già assaporato il Setterosa, è ancora entusiasta dall'accoglienza della “Bruno Bianchi” nella prima gara della finale promozione, mai così piena per una partita di pallanuoto femminile.
E dinanzi a 700 persone non poteva che arrivare una splendida e meritata vittoria per la Pallanuoto Trieste allenata da Ilaria Colautti. «Siamo molto contente perché sapevamo che non sarebbe stata una sfida facile contro l'Acquachiara. Inizialmente siamo partite un po’ contratte e non siamo riuscite ad imporre il nostro gioco. Nei primi tre tempi siamo state sempre varie volte sopra ma ci siamo fatte recuperare facendo errori banali. Soltanto nel terzo tempo siamo riuscite ad allungare il punteggio e siamo riuscite a capirci tra di noi», racconta Cergol. Già da ieri mattina le orchette sono tornate in acqua anche «per migliorare quello che abbiamo sbagliato».
La larga vittoria per 11-6 è arrivata al termine di una vera e propria battaglia acquatica come racconta la grintosa Aleksandra Jankovic: «È stata una delle partite più difficili, sia psicologicamente che fisicamente, ma l’abbiamo affrontata con la giusta grinta. All’inizio il match era un po’ addormentato e non abbiamo gestito bene certi palloni, però poi l’abbiamo incanalato nel verso giusto. Ci siamo impegnate molto e abbiamo giocato di squadra fino all’ultimo minuto». Come è stato affrontare un match play-off di fronte a tante persone? «Non ci siamo fatte prendere dal panico, certo un po’ di ansia c’è sempre ma davanti al nostro pubblico, sempre più numeroso, volevamo e dovevamo fare bella figura. Ora che abbiamo incassato questa bella vittoria in casa pensiamo all'importante trasferta che ci aspetta giovedì in casa (inizio alle 15, ndr) dell’Acquachiara».
La veterana Francesca Rattelli non nasconde che l'emozione e la preoccupazione non sono mancate. Anzi: «Il battito cardiaco è stato a mille. Ero preoccupata per come stava andando la partita, eravamo punto a punto fino a metà terzo tempo. Poi si è vista la nostra voglia di vincere e molto probabilmente anche che reggevamo più a lungo il gioco. Abbiamo risentito della loro forza fisica, ma abbiamo cercato di non farle più ragionare e di mettere pressione così da sfruttare il loro nervosismo». Sulla Bianchi piena la capitana non ha dubbi: «Il pubblico ci ha dato veramente tanto calore e li ringraziamo ancora. Ora ci aspetta un battaglia a Napoli.. che vinca la squadra migliore».
La vittoria in gara-1 è una splendida premessa per centrare la A1, un traguardo così ambizioso per la Pallanuoto Trieste. Lo ricorda anche la talentuosa Veronica Gant: «È stata una partita di alto livello e la vittoria è frutto di un lavoro di gruppo e individuale che è iniziato anni fa e ora ha dato i suoi risultati. Siamo state brave a non cadere troppo nelle loro provocazioni. Ora siamo a metà strada dal nostro sogno che ormai spero, e io ne sono convinta, può diventare realtà». —
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