Incredibile rimonta del Kras: sotto di quattro reti vince 5-4
Partita pazza al Nereo Rocco di Opicina. Sul sintetico della Polisportiva, intitolato al Paròn, il Kras under 19 ha vinto incredibilmente una partita, che sembrava persa. Il Sevegliano, infatti, si è ritrovato a condurre 4-0 a inizio ripresa dopo aver chiuso il primo tempo sul 3-0 e aver colpito quindi su rigore in apertura di seconda frazione. E invece i cambi giusti, “il testa bassa e pedalare” di chi non aveva più nulla da perdere e un team ospite rilassatosi mentalmente hanno prodotto l'impresa benchè i carsolini siano pure rimasti in dieci sul 3-4 per l'espulsione di Moaca.
Restando nel girone C, l'Ol3 ha il titolo di campione di inverno in tasca con un turno di anticipo, visto che espugna Aquilinia nella giornata in cui il Tolmezzo ha riposato. E pensare che la compagine di Faedis si è ritrovata sotto dopo soli 2' con Zestrea. Una distrazione in difesa è stata capitalizzata dalla capolista 3' più tardi. Poi un'altra rete è bastata ai ragazzi di Gabriele Gorenszach per sorridere. Il Domio di Maurizio Giacomin è quarto e si è affidato alla velocità di Djedje e Gorla per spuntarla sulla Tarcentina.
Autoritario e determinato il Trieste Calcio che ha messo in riga la Terenziana Staranzano. Sicuro di sé anche il San Giovanni, andato a violare il terreno della Risanese. Rossoneri tre volte a bersaglio, la prima con Fontanot nei primi 45' su punizione. Poi, nei secondi 45', Wellington dal limite e Fontanot su rigore hanno chiuso i conti. Tutto nel secondo tempo in Pro Romans Medea-Sant'Andrea. Mazzarol ha illuso i locali, ripresi da Frontali un quarto d'ora più tardi. E all'88' Andrea Barzelatto ha timbrato il referto con il suo nome.
Nella poule A 1-1 equo sia per la Pro Gorizia sia per la Pro Cervignano. Isontini alle prese con il Torviscosa in un confronto tra due formazioni incomplete. Sull'1-0 penalty calciato fuori dai torzuinesi. Stop del Ronchi nella tana della capolista Pro Fagagna. Bisiachi a tener botta in difesa e ad affidarsi a Mammoliti per i contropiedi fino al 30' st quando un rigore ha spezzato lo 0-0. Un brutto colpo psicologico per gli sconfitti, trafitti 7' dopo e rimasti in 10 a 5' dalla fine. —
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