Italia, l’orgoglio non basta Davanti agli oltre 5mila vince la Croazia dei big

Spettacolo all’Alma Arena con la Nazionale che si batte con generosità ma deve arrendersi 72-78 a un avversario dimostratosi superiore 
Foto BRUNI 28.06.2018 basket Nazionale-qualificazione Mondiali 2019: ITALIA-Croazia--Burns
Foto BRUNI 28.06.2018 basket Nazionale-qualificazione Mondiali 2019: ITALIA-Croazia--Burns

TRIESTE

La Croazia aveva promesso di fare sul serio e l'ha fatto. Con il trio delle meraviglie Bogdanovic-Saric-Zubac cucina a fuoco lento la Nazionale italiana per accelerare nel terzo quarto; poco da fare per i volitivi ma meno talentuosi uomini di coach Sacchetti, aggrappati ad Aradori nei primi venti minuti, con un po' di Burns nella ripresa e tantissimo orgoglio ad un passo dal baratro.

Quintetto azzurro con Hackett, Della Valle, Abass, Burns e Billigha, risponde coach Anzulovic con Stipcevic, Bogdanovic, Ramljak, Zubac e Saric. Parte forte la nazionale ospite con l'accentrante talento di Bogdanovic, subito isolato sul lato per sfruttare il vantaggio: 6-12 con bimane di Zubac. Esce zoppicante Daniel Hackett, una distorsione alla caviglia che compromette la sua presenza nella serata di Trieste. C'è spazio da oltre l'arco per gli azzurri, rianimati dalla freschezza di Vitali, Aradori e di Stefano Tonut, nell'ovazione spontanea dell'Alma Arena; un'ennesima tripla di Brian Sacchetti porta avanti l'Italia sul 17-15. Il secondo quintetto osato da coach Sacchetti è tanta abnegazione difensiva e gioco corale di squadra, con ispirazione balistica griffata Aradori: 24-21 per chiudere la prima frazione. Saric gioca con addosso la zavorra di una lunga stagione Nba, un metro arbitrale piuttosto fiscale spezzetta la partita mortificando lo spettacolo. Kruslin chirurgo per riportare avanti i croati, ma la vera chiave del rilancio ospite è tutta nella fase difensiva, attenta e fisica: 32-37. Aradori leader maximo in fase offensiva, Luca Vitali crea dal palleggio comunicazione cestistica per facili canestri dei compagni, squadre all'intervallo sul 39-41 con Bogdanovic a 11 punti.

L'incubo in maglia azzurra in terra croata Della Valle fatica ad entrare nel match, a differenza del giovane Zubac, dominante per stazza e presenza in area pitturata; una tripla di Ramljak allo scadere materializza il primo vero break ospite: 41-49. Bogdanovic decide che è ora di cambiare marcia, 8 punti consecutivi e allungo Croazia sul +12. Italia che grippa il motore offensivo, si fatica a trovare terminali credibili e la chiusura del terzo quarto manda subliminali titoli di coda: 52-65. Ultimi dieci minuti con un canovaccio noto, cioè i croati a beneficiare di tanti tiri liberi a proprio favore, frutto di una gestione arbitrale non europea; Bojan Bogdanovic vede crescere il proprio bottino senza far troppa fatica (15/15 dalla lunetta), 26 punti con il tassametro che corre. Orgoglio azzurro negli ultimi cinque minuti, l'Alma Arena carica la squadra di Sacchetti ma con Della Valle a 0/7 dal campo ci sono poche speranze; è una tripla di tabella di Saric allo scadere dei 24” che chiude virtualmente la sfida. Azzurri che arrivano anche a -4 ma è troppo tardi: finisce 72-78, Italia comunque qualificata per la seconda fase. —



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