Juve, la tentazione tridente per provare il sorpasso I tifosi sognano, Sarri riflette
Tentazione tridente. Piano piano si insinua. Maurizio Sarri resta ancorato alle sue convinzioni, non rinnega le esigenze di equilibrio che l’hanno spinto, di volta in volta, a scegliere come partner di Cristiano Ronaldo uno soltanto tra Paulo Dybala e Gonzalo Higuain, però si scopre a riflettere sull’opportunità di non rinunciare all’estro dei tre fuoriclasse in contemporanea. È l’effetto di Leverkusen, visto che l’ingresso della Joya, nel finale, al posto di Bernardeschi, ha permesso di costruire la quinta vittoria di fila in Europa con due suoi assist e reti di CR7 e Pipita. I tifosi sognano, ed è abbastanza normale: dalla poltrona, la quadratura complessiva non preoccupa e la fantasia vorrebbe in campo una squadra fatta solo di virtuosi del pallone. Al partito dei favorevoli, però, seppur con la premessa che la decisione appartiene al tecnico e va sempre rispettata, a spazzar via qualsiasi sospetto di polemica, si iscrive anche il fuoriclasse portoghese: «L’intesa è ottima sia con Dybala che con Higuain. Mi piace giocare con entrambi e insieme ci divertiamo molto, decide poi l’allenatore cosa è meglio fare».
Ipotesi affascinante
Sarri ha spiegato d’aver avuto un’ottima risposta con il Bayer, ma uno scampolo di Champions non fa primavera. Certo non può nemmeno ignorare che in 97’complessivi di tridente, le tre punte hanno messo insieme 5 gol, ma il problema della compatibilità tattica rimane. «Ipotesi affascinante – aveva detto l’allenatore -, bellissima per uno che siede al bar, ma per uno che deve dare un equilibrio alla squadra è un’ipotesi che in questo momento per il nostro livello di maturazione possiamo prendere in considerazione per spezzoni di partita. Spero che la squadra sia velocemente pronta anche a questa eventualità perché secondo me alla fine si può anche provare». Forse adesso ci siamo, perché, archiviato il girone e aspettando gli ottavi in agenda a febbraio, senza più impegni ogni tre giorni, si potrà finalmente cercare con continuità una ricetta che permetta di far tesoro della classe dei tre attaccanti senza snaturare un modello di gioco, smarrire possesso e assumersi rischi in copertura: «Schierarli tutti e tre insieme è problematico – la successiva postilla -, perché serve un attaccante centrale e due esterni e non è il caso nostro. Stessa cosa con il trequartista perché non abbiamo due attaccanti centrali. Quindi non è semplice per le caratteristiche dei tre».
Onda emotiva
Nella stessa circostanza, Sarri sottolineò le difficoltà di ritagliare esperimenti in un calendario fitto, rivendicando la necessità di «allenamenti veri». Ecco perché, al di là dei desideri di Ronaldo, dei sogni dei tifosi e delle magie di Leverkusen, la possibilità di un ripensamento, ora che il tempo c’è, non va esclusa. Per lo stesso motivo, nonostante l’onda emotiva di Leverkusen e le indicazioni di qualche frammento di partitella alla Continassa, non è semplice immaginare una clamorosa novità, almeno dall’inizio, domani con l’Udinese, in una partita che la Juventus vuole vincere con disinvoltura per spezzare il momento no in campionato sancito da un punticino in due partite. Semmai, se tridente dovesse essere, rinunciando per una volta al trequartista, nell’occasione è più facile immaginare, come a inizio stagione, Douglas Costa – ieri in gruppo – con Ronaldo e Higuain. —
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