Juve, Sarri prova a frenare «Il tridente è dispendioso»

Questa sera la Juventus anticipa in casa della Sampdoria Domenica la Supercoppa con la Lazio: polemica sul calendario
Cristiano Ronaldo - Juventus
Cristiano Ronaldo - Juventus

TORINO. Maurizio Sarri ci ha preso gusto con il tridente? La prudenza è d’obbligo e non può essere altrimenti. Il ”Dygualdo” varato contro l’Udinese ha prodotto i risultati sperati. Resta da capire se anche a Marassi questa sera alle 18.55 contro la Samp il terreno sarà fertile per concedere il bis dei tenori. Perché è indubbio che in questo momento la squadra blucerchiata è avversaria da non sottovalutare.

«Sarà una partita difficile», avverte il tecnico bianconero: «La Sampdoria arriva da un brutto periodo e si sta risollevando. Ha entusiasmo per la vittoria del derby e si sta ritrovando. Le squadre di Ranieri sono sempre difficili da affrontare, perché lui è un allenatore di grande livello».

Dybala, Higuain e Ronaldo attendono un segnale per tornare a scatenare l’inferno. Il tecnico prende tempo: «In questo momento non so se è una partita con le caratteristiche giuste. Vediamo le condizioni dei giocatori, abbiamo giocato appena 48 ore fa». Però assicura che «in generale i tre davanti stanno bene. Poi abbiamo giocatori che stanno reinserendosi dopo un infortunio, come Douglas Costa e Ramsey. Valutiamo il tutto oggi parlando anche con i dottori e i diretti interessati». Riguardo la sostenibilità del tridente, Sarri chiarisce: «al di là degli interpreti il modulo che stiamo adottando in questo periodo è dispendioso per i centrocampisti. È difficile sostenerlo per 90 minuti perché gli spazi da coprire per i due interni sono abbastanza ampi. Se restiamo alti, possiamo riuscirci».

Del resto un aspetto non da sottovalutare riguarda la gestione delle forze: smaltito l’impegno con la Samp, i bianconeri voleranno in Arabia per la sfida di Supercoppa contro una Lazio che la sua partita di campionato la recupererà, invece, a gennaio. Sull’argomento Sarri non risparmia una stoccata polemica: «A me dicono sempre che sono uno che si lamenta... Il calendario è questo e va bene così. Se c’è un errore quello è stato a monte. Se la Lazio avesse giocato sabato o domenica, avrebbe potuto giocare tranquillamente come noi domani in campionato. Le scelte però sono state queste, inutile stare a pensarci». Così come, suggerisce Sarri, è inutile iniziare a preoccuparsi del Lione pescato lunedì in Champions. «Ora mi interessa zero. Lo affronteremo tra 70 giorni, in mezzo ci sono il mercato e una quindicina di partite. Le valutazioni oggi lasciano il tempo che trovano». —



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