La bella storia di Veljkovic rinato con un gol decisivo

GORIZIA
Certo, c’è la Pro Gorizia che continua a prendersi la ribalta a suon di vittorie e con un secondo posto in classifica sempre più saldo che certifica le sue ambizioni di vertice. Ma la storia di giornata, per le isontine d’Eccellenza, questa volta è senz’altro quella di Omar Veljkovic della Juventina.
A un anno da quel tremendo infortunio del novembre 2017 contro il Sistiana (frattura di tibia e perone dopo pochi secondi dal fischio d’inizio) è stato lui con il primo gol di questa sua seconda vita calcistica a regalare in pieno recupero tre punti importantissimi ai suoi sul campo della Gemonese (0-1). «Come ho già detto al ragazzo, siamo tutti contentissimi soprattutto per lui, ancor più che per la vittoria – dice l’allenatore della Juventina Nicola Sepulcri -. Omar ha patito un infortunio di quelli che lasciano il segno, ha sofferto tantissimo per tornare in campo e sta continuando a lavorare con il massimo impegno per ritrovare la forma. Si merita questa soddisfazione, ed è ancor più bello che sia stato lui a regalarci una vittoria così importante».
Un successo che interrompe la striscia negativi della Juventina e ridà fiato alla classifica, che ora vede i goriziani a quota 12 punti nella pancia del gruppo. «Abbiamo giocato bene, creando tantissime occasioni e cogliendo anche un palo – racconta Sepulcri -, anche se poi abbiamo segnato nel frangente forse più complicato. Siamo sempre rimasti tranquilli, anche se quando non fai risultato ovviamente non puoi essere contento, perché conosciamo i nostri problemi ma anche le nostre potenzialità, e siamo pronti a lottare fino alla fine».
Un ritorno in campo tanto atteso è stato anche quello di Bozic della Pro Gorizia, che si è rivisto nel finale della bella vittoria per 2-0 sul Kras dopo i problemi al ginocchio accusati in estate, offrendo anche l’assist per il gol della sicurezza. «Si tratta di un giocatore fondamentale per noi, perché di centravanti così in questa categoria ce ne sono pochi - spiega mister Enrico Coceani -. Ma ancora una volta devo fare i complimenti in generale a tutta la squadra, perché ha affrontato con il piglio giusto una partita che, al di là di quello che poteva dire la classifica, non era affatto scontata».
Giornata amara invece per il Ronchi, che ha subito la terza sconfitta del suo campionato, ancora una volta per 3-2 nel finale, pagando a caro prezzo un calo di concentrazione. Questo, ma non solo, ha guastato non poco l’umore del suo tecnico Fabio Franti. «Sono molto arrabbiato – ammette -. Con la mia squadra innanzitutto, perché non si possono regalare i primi cinque minuti e gli ultimi, pur giocando alla grande gli altri ottanta. E visto che è successo anche con la Pro Gorizia e il San Luigi, non è più un caso. Poi sono anche arrabbiato perché continuiamo a essere scarsamente tutelati, subiamo interventi molto duri senza provvedimenti per gli avversari». —
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