La corazzata Friuladria impartisce una batosta all’Ardita
GORIZIA. Il miracolo, questa volta, non è riuscito. Niente da fare per l'Isogas Ardita di Gorizia contro la Friuladria Pordenone, superpotenza del campionato di basket Dnc che ha marciato sicura, e senza mai tremare, anche sul parquet del PalaBigot, espugnato alla fine con un tremendo 55-92. Una batosta che l’Ardita dovrà dimenticare impegnandosi al massimo nelle prossime prove che dovrà affrontare.
Ed il risultato rispecchia assolutamente in pieno la differenza tra le due squadre (c'è da dire che l'Isogas si è presentata anche abbondantemente incerottata, e falcidiata da assenze ed infortuni che hanno messo in difficoltà diversi protagonisti) e l'andamento della partita.
Francamente mai in discussione. Già nel primo quarto del resto gli ospiti sono partiti a mille, togliendo fiato e capacità di reagire ad un'Isogas generosa ma spuntata. E questa volta non è servita nemmeno la consueta arma del tiro dalla lunga distanza: bene il primo tentativo di Bartolini (per il sorpasso sul 3-2 iniziale, unico vantaggio Isogas in tutto l'incontro), ma poi la luce si è spenta.
Anzi, con Galli, Infanti e Buscaino Pordenone ha preso subito il largo, piazzando un parziale da nove a zero che ha portato gli ospiti sul 13-3, e mettendo di fatto in discesa la gara per la Friuladria. Zuliani, preciso ai liberi, e Bartolini fanno quello che possono per limitare i danni, ma alla prima sirena il tabellone dice 22-11 per Pordenone. Ed il divario non diminuirà più sensibilmente, malgrado il tentativo di recupero Isogas nel secondo quarto (17-27 con bomba di Antena al 3').
Appena l'Ardita molla qualcosa, invece, la Friuladria pigia ancora sull'acceleratore, e sono dolori. Il canestro per i padroni di casa si fa, come al solito, stretto come la cruna di un ago, e Pordenone dilaga, toccando i 19 punti di margine alla sosta lunga, con la tripla di Laezza. Così gli ultimi due quarti si giocano per onor di firma, con l'Isogas che tenta più che altro di onorare l'impegno, alzare le sue imbarazzanti percentuali al tiro ed evitare il tracollo, riuscendoci però solo in parte. Perchè sul finire del terzo quarto Pordenone dà una nuova sgasata, e veleggia verso i trenta punti di vantaggio.
Ma finirà peggio: 55-92, una botta tremenda per l'Ardita, che deve già guardare avanti al prossimo impegno e dimenticare in fretta questa batosta.
Marco Bisiach
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