La Dinamo batte la Vida Latisana nonostante l’assenza di Moruzzi

Brillante successo contro una formazione quotata grazie all’ottima prestazione di Siro Braidot tornato dopo un lungo stop. Zucco: «Questo è spirito di squadra»



L’assenza di Alfredo Moruzzi rendeva ancor più delicato l’incontro interno della Dinamo Gorizia nella nona di andata in C Silver, dovendo affrontare una compagine come la Lancia Vida Latisana che, per quanto in crisi di risultati, punta a una poltrona play-off che tradizionalmente le appartiene. La squadra di coach Luca Zucco ha però dimostrato una volta di più di essere stata costruita, per questa stagione, per riuscire a superare anche questo tipo di problemi.

Nel successo per 71-64 è tornato a brillare Siro Braidot, alla sua miglior partita dal rientro dopo il lungo stop per infortunio. Con più minuti a disposizione, quelli lasciati vacanti da Moruzzi appunto, l’esterno di Mossa ha realizzato 18 punti con 9/11 al tiro dal campo, facendo capire di essere velocemente sulla strada del pieno recupero. «Non è stata assolutamente una partita facile, del resto non poteva esserlo – commenta coach Zucco – siamo andati in difficoltà nel secondo quarto ma abbiamo resistito alla spallata di Latisana e lì abbiamo iniziato a costruire il successo. Gran parte del merito va dato alla nostra difesa, che per 30’ su 40’ è stata praticamente perfetta. Lo spirito di sacrificio dei ragazzi è encomiabile, l’esempio di Nanut che riesce a spremersi in difesa, non certo una delle sue qualità riconosciute, limitando un Maran che ci stava facendo male dall’arco, è solo uno dei tanti».

Continua a spremersi anche l’Alimentaria Romans, ma senza riuscire a trovare la vittoria scacciacrisi nonostante alla formazione di coach Portelli non si possa imputare di non mettercela tutta anche contro formazioni più strutturare. Una di queste è la Credifriuli Cervignano di coach Thomas Miani che, pur da neopromossa, dimostra di valere la parte alta della classifica (attualmente è terza) con grande continuità di rendimento. A nulla è servito, in casa Asar, riuscire a mettere un freno alle percussioni di Dijust e Tossut, i giocatori bassaioli più temuti. La Credifriuli l’ha spuntata per 73-62. «È la solita litania, siamo a commentare una prestazione di buon livello senza però la gioia della vittorie – spiega coach Portelli – avevamo studiato bene il piano partita, e lo abbiamo seguito alla lettera, Cervignano però è stata brava a trovare le alternative (in particolare Piani con le sue triple, oltre a Mainardi, ndr) per portare a casa il referto rosa. Possiamo solo fare i complimenti a loro e tornare a lavorare in palestra senza abbatterci. In questo momento la nostra vera sfida è tenere duro a livello mentale, tanto più che sabato abbiamo lo scontro diretto con la Geatti, una partita da vincere a tutti i costi». —



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