La Dinamo non cambia marcia E anche l’Asar non si ritrova

Non il miglior modo di chiudere il 2019 agonistico per la Dinamo Gorizia e l’Alimentaria Romans, che nell’ultimo turno in C Silver non sono riuscite a regalarsi l’ultimo referto rosa prima della sosta di fine anno (il campionato riprenderà il 4 gennaio, oggi e domani si giocano le Final Four di Coppa Fvg cui le provinciali non sono qualificate).
Brucia soprattutto per la Dinamo Gorizia, non solo perché Nanut e compagni, tra Basket Day in campo neutro e scherzi del calendario, torneranno a calcare il parquet dell’Ugg appena il 25 gennaio nella seconda di ritorno contro Cervignano, ma anche perché la gara con la Dgm Campoformido era etichettata come una di quelle da non fallire, pur considerando che la Dgm di quest’anno, che viaggia in zona play-off, non è la squadra arrendevole delle ultime stagioni. In via Rismondo la formazione si è imposta in volata per 75-73 con la Dinamo che può recitare il mea culpa anche per il 12/21 ai tiri liberi. Il solito Nanut, con 19 punti, il top scorer goriziano.
«Non siamo riusciti a fare il nostro solito parziale del terzo quarto e anzi in quel momento siamo andati sotto – dice coach Zucco –: abbiamo mollato in difesa per 3’ e queste distrazioni le abbiamo pagate. Nel finale abbiamo avuto il tiro della vittoria, che peraltro non sarebbe stata meritata. Non ho da rimproverare l’atteggiamento ai miei giocatori, non abbiamo sottovalutato l’avversaria, anche perché è forse l’unica squadra del campionato che può competere con noi per media di chili e centimetri. Abbiamo però commesso troppi errori. Possiamo crescere tanto e vogliamo partire subito bene nel 2020, ma dipenderà anche molto dal ritmo e dall’intensità degli allenamenti nel periodo di pausa. La pausa è breve e non possiamo calare la tensione».
Tensione che ha calato l’Asar dopo due quarti ottimi giocati sul difficile campo del Bor Radenska Trieste. La squadra di capitan Candussi (miglior realizzatore assieme al compagno Rovscek, 15 punti per entrambi) ha condotto l’incontro nei primi 20’ (44-38 Romans all’intervallo lungo), poi ancora una volta sono state le percentuali di tiro a impedire all’Alimentaria di trascinare il vantaggio fino al 40’. Il punteggio finale (74-63 per i triestini) non rende l’idea su una partita che si è dimostrata assolutamente alla portata dei romanesi nonostante il divario in classifica. «Purtroppo non riusciamo a concretizzare un gioco che funziona con la continuità di realizzazione – si rammarica coach Portelli – abbiamo tanti errori e troppi in maniera consecutiva. C’è stata una fase della ripresa nella quale abbiamo sprecato cinque attacchi di fila in maniera davvero ingenua e lì abbiamo perso il filo del discorso. Mi dispiace per i ragazzi perché l’impegno è sempre massimo ma evidentemente ci manca qualcosa, il classico centesimo per fare l’euro. Arriviamo alla pausa con il rammarico di aver buttato via almeno quattro punti in classifica, con i quali saremmo nella zona di classifica che rimane il nostro obiettivo, il cuscinetto tra i play-off e la zona play-out. Il campionato comunque si sta rivelando molto equilibrato e quindi l’attuale ritardo può essere colmato, migliorando la fase di conclusione». —
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