La Falconstar costretta allo spareggio di gara3 per volare in semifinale

TRIESTE. È già finita l’avventura play-off dello Jadran mentre invece prosegue l’avventura della Falconstar portata a gara3 dallo Jesolo. Questo il responso della seconda giornata dei play-off in serie C Gold.
jesolo-falconstar 82-75
Gara2 dei quarti di finale tra Jesolo e Falconstar conferma ciò che si era già capito nel confronto della Polifunzionale: la Pontoni dovrà soffrire per raggiungere le semifinali, dove la sorpresa Murano attende la vincitrice di gara3, in programma domenica alle 18 in via Baden Powell. Il buon avvio della Falconstar (+9 alla prima sirena) illude ma da lì in poi conduce quasi sempre Jesolo grazie a un Matteo Maestrello incontenibile.
Rispetto a gara1 coach Tomasi, che non ha Colli, assente per motivi di lavoro, sceglie di partire con l'assetto a 2 lunghi e sono proprio Kavgic e Skerbec a firmare il primo allungo, già al 5' (+8 Pontoni sul 14-8). I biancorossi raggiungono al 7' la doppia cifra di vantaggio (19-9) che la Falconstar trascina praticamente immutato alla prima sirena (25-16). La cavalcata però si interrompe bruscamente all'inizio della seconda frazione: grazie ai canestri di Matteo Maestrello la Secis rimonta e pareggia a quota 32, con la Pontoni che si inceppa in attacco. Skerbec prova a metterci una pezza ma la spinta dei padroni di casa non si placa: il più giovane dei due Maestrello, Nicola, firma negli ultimi 2' di frazione il +6 che la Secis custodisce fino all'intervallo lungo (41-35). Al rientro dagli spogliatoi una tripla di Matteo Maestrello sigla il +9 (46-37). La Falconstar reagisce: Scutiero riporta la Pontoni a -1 (48-47 Secis), Sabbadin fa di nuovo +6, poi però si scatena Tonetti, che con due triple riporta la gara in parità (55-55) prima del canestro di Ruffo che regala il + 2 ai suoi alla terza sirena. L'equilibrio è perfetto a 5' dalla fine (65-65) quando inizia in pratica un supplementare. Lo scatto decisivo è di Jesolo al 38' e lo firma il solito Matteo Maestrello.
Michele Neri
JADRAN-ODERZO 62-68
Jadran determinato ma Oderzo più cinico. Si chiude l'avventura dei carsolini.
Come all'andata, lo Jadran si approccia alla gara in modo esemplare, specie in attacco, con subito un break di 11-0 dopo meno di tre minuti, solco che si tramuta ben presto sul 19-3 e con diverse soluzioni dalla ldistanza, vedi la mira di Ban e del ritrovato Ridolfi, arma questa venuta meno nel primo round in trasferta. Oderzo si scuote dal letargo dopo il primo time out, aggiusta l'intensità difensiva e inizia a pungere anche esso da 3, con Tracchi, Infanti e Venturelli, canestri che danno una ricucita allo strappo e riportano i veneti sotto nelle prime battute del secondo quarto. Un colpo di coda che prepara il terreno per il pareggio, che scocca puntuale sul parziale di 26-26, dopo quattro primi, grazie ancora ad un canestro da 3, questa volta di Ndiaye. La gara ora si gioca punto a punto e si va infatti al riposo lungo sul punteggio di 38-37. Ancora equilibrio dopo l'intervallo (40-40) e sempre grazie ad un gran fermento nel tiro da 3. Anche nell'arco della quarta frazione si danza sul filo dei piccoli strappi e dei recuperi immediati, saga del “botta e risposta” che conferma la reattività di uno Jadran a corto di cambi (Gregori e Sosic ai box per infortunio) ma comunque reattivo e meno sciupone rispetto all'andata, tema ribadito dal parziale di 59-60 a meno di 4 minuti dalla sirena. Time out a 40” dalla fine sul punteggio di 59-63, a cui segue il valzer del fallo sistematico e dei relativi liberi, tema che porta Tracchi in lunetta per una sequela di punti che vanifica la tripla di Rajicic e proietta Oderzo al successo e alla permanenza nei play-off.
Francesco Cardella
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