La Federcalcio: «Siamo meravigliati Ora si devono capire le motivazioni»
trieste. «Sono veramente meravigliato di questa situazione, meravigliato e dispiaciuto che ci siano nostri ragazzi che scelgono di andare a giocare in società d’oltreconfine».
Ermes Canciani è il presidente regionale della Federcalcio. E le sue sono parole di forte rammarico a fronte di un fenomeno completamente nuovo che certo però la Federcalcio regionale dovrà studiare e approfondire: «Sono molto dispiaciuto che nostre società, nel caso specifico società che conosco bene e i cui dirigenti sono dei veri amici che apprezzo sinceramente, perdano dei ragazzi in questo modo. Sarà interessante capire quali sono le ragioni alla base di questa sorta di emigrazione: si tratta di una situazione da analizzare con attenzione per capirne le motivazioni».
La società più colpita dal fenomeno sembra essere al momento il Sistiana/Sesljan, società che peraltro dedica grande attenzione al proprio settore giovanile tanto da aver un rapporto di partnership tecnica con l’Udinese calcio che ha portato nelle scorse settimane due ragazzini gialloblù a spiccare il volo proprio verso la società friulana. Il presidente del Sistiana/Sesljan è Andrea Disnan: «I ragazzi che ci hanno lasciato lo hanno fatto su segnalazione di persone che collaboravano con la nostra società e con il Vesna: questo la dice lunga proprio su queste persone... - commenta -. Dico anche un’altra cosa in merito alle dinamiche di questa vicenda: se il Tabor Sesana fosse venuto da noi e ci avesse chiesto i ragazzi non ci sarebbero stati problemi di sorta. Al di là di questo, che dire: io, da genitore, non avrei fatto questo tipo di scelta per mio figlio».
Disnan sta anche valutando che passi fare per tutelare la propria società. «Innanzitutto - dice - dobbiamo verificare se, come ritengo, il Sistiana/Sesljan ha diritto a vedersi riconosciuto il premio di preparazione. È appena accaduto con l’Udinese per i nostri due ragazzi che sono stati scelti dalla società bianconera e a mio avviso deve avvenirte anche con il Tabor Sesana. Inoltre ritengo che, a rigor di regolamento, nel caso i ragazzi tornassero poi in Italia, dovrebbero tornare proprio nella società di provenienza. È evidente - aggiunge - che se c’è stato un distacco non proprio nei modi migliori, questo potrebbe essere un problema. Ma sono tutte situazioni che dobbiamo analizzare anche con la Federcalcio regionale per tutelare la nostra società e le altre coinvolte in questo fenomeno tutto nuovo». —
G.Bar.
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