La Fiamma non conosce ancora il proprio futuro

GORIZIA. È passato quasi un mese da quando (la scadenza era il 31 luglio) le società erano chiamate a formalizzare la loro iscrizione ai prossimi campionati di hockey in linea. A oggi, però, ancora tutto tace dalla Fisr, e allora anche a Gorizia sono giorni di attesa: la Fiamma ancora non sa in qualche campionato giocherà a partire dall’autunno.
I goriziani, per questioni organizzative ed economiche, avevano optato per la serie C, ma le formule dei tornei non sono state definite, con l’eccezione della Serie A che, si sa già, sarà a 10 squadre. Otto, sulla carta, dovevano essere quelle in B, ma pare che le iscrizioni si siano fermate a sei formazioni: troppe trasferte, costi elevati per arbitri e altro ancora hanno scoraggiato più di qualcuno. E allora? La soluzione potrebbe essere, chissà, il ritorno al campionato misto B/C già sperimentato qualche stagione fa.
«Per ora la situazione resta un mistero – dice Sergio Cosma, allenatore e presidente della Fiamma -. Gli uffici federali di Roma sono chiusi per ferie, quindi non ci resta che aspettare, preparandoci al meglio qualsiasi sia la decisione finale».
Al momento la Fiamma ha a disposizione una rosa all’altezza di ogni tipo di torneo, in grado di ben figurare anche in serie B: finalmente sono due i portieri a disposizione, Stefano Bressan e Mauro Samari, e poi i vari Luca Demartin, Simone Franzoni, Mattia Milanese, Fabio Corazza, Giacomo Grendene, Kevin Reja, Gabriel Kustrin, Damjan Lutman, Alessandro Romanut, Andrea Romanzin, Massimiliano Trevisani e Antonio Agostin. Con loro anche i giovani in arrivo dal vivaio Janiki Cingerli, Andrea Gianesini, Erik Lutman, Pietro Olivo e Lorenzo Pinazza. L’unico addio di peso è quello temporaneo di Simone Grendene, in prestito a Torino, dove studia all’università. —
M.B.
Riproduzione riservata © Il Piccolo








