La Juve sbanca Salerno e riparte Decidono i gol di Dybala e Morata
Una Juve convalescente si sbarazza senza problemi (a parte un grosso rischio a inizio secondo tempo) della comoda Salernitana (priva di molti titolari e della stella Ribery) e si rimette in marcia verso la zona Europa. Gara ordinata e di controllo quella degli uomini di Allegri, che hanno finalmente potuto contare su un Dybala all’altezza delle sue potenzialità.
Si parte con un ricordo della curva salernitana per Andrea Fortunato, giovane calciatore locale morto di leucemia nel 1995, proprio quando militava nella Juventus. Nei primi cinque minuti i bianconeri, che cercano di fare la partita, provano per due volte a spaventare Belec: nella prima circostanza è attento il portiere di casa su Dybala, nella seconda il tiro di Kulusevski finisce a lato. Dybala appare subito ispirato: per cercare di scardinare la difesa della Salernitana arretra spesso e fa gioco sulla trequarti lasciando a Kean il compito di pungere in avanti. I campani però, molto aggressivi a tutto campo, non stanno a guardare: al 15’ un colpo di testa di Simy sfiora il palo. Al 20’ Dybala capitalizza il suo avvio scintillante: l’argentino chiude un brillante triangolo con Kulusevski e dal limite dell’area condanna Belec con un sinistro preciso nell’angolo basso. La Salernitana si innervosisce: brutto fallo di Gagliolo sul solito Dybala e giallo. La Juve insiste e segna anche lo 0-2 ma il gol di Chiellini viene annullato, su suggerimento del Var, per un fuorigioco di Kean nel corso dell’azione. Bella percussione di Bentancur al 42’: tiro alto.
Si ricomincia con la Salernitana che appare un po' più propositiva dopo aver lasciato alla Juve l’80% di possesso palla nel primo tempo. Un coraggio che paga subito: al 57’ Ranieri colpisce a botta sicura dentro l’area, ma il pallone si stampa sul palo e poi sfila incredibilmente lungo la linea di porta senza entrare. L’inerzia della gara ora è in bilico e Colantuono inserisce l’ariete Djuric per dare più consistenza al suo attacco.
Contromossa di Allegri: dentro Morata per l’impalpabile Kean. Scelta azzeccata: al 68’ lo spagnolo, servito da Bernardeschi, si inventa un gioco di prestigio fulminando Belec con un tocco leggero sotto porta. La Salernitana, che aveva messo finalmente il naso nella metà campo juventina, è gelata. La gara è ormai in discesa per i bianconeri: all’85’ Belec nega a Dybala la doppietta e lo stesso argentino la fallisce a tempo scaduto spedendo in curva un rigore. —
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