La Juventina favorita con il San Giovanni Ufm attesa a una prova di maturità al Boito

Luigi Murciano

GORIZXIA

Due isontine impegnate nella volata per il titolo d'inverno. E le altre due l'una di fronte all'altra in un autentico spareggio per incrementare le speranze di salvezza. L'ottima regia dell'appassionante girone B di Promozione non si è smentita nemmeno in vista dell'ultimo turno d'andata prima della sosta invernale, proponendo un copione avvincente a tutte e 4 le portacolori provinciali.

Flash e riflettori puntati, noblesse oblige, sul testa a testa (a distanza) Juventina-Ufm per stabilire chi virerà col naso avanti al giro di boa. E non ci sono soltanto loro, le due battistrada appaiate in vetta, perchè la sorpresa - ma non troppo - Forum Julii sogna di godere fra le due litiganti. La Juventina sulla carta ha l'impegno maggiormente alla portata, ospitando fra le mura amiche di Sant'Andrea il San Giovanni penultimo della classe; le insidie maggiori vengono probabilmente dall'infermeria, dalla quale Sepulcri conta di vedere uscire perlomeno Kerpan (ci vorrà più tempo per Racca, Russian e Cocolet usciti malconci domenica), dovendo al contempo ridisegnare il cuore della retroguardia.

Una prova di grande maturità attende invece l'Ufm, che al Comunale di via Boito riceve quella Sangiorgina che appena qualche settimana fa aveva rotto le uova nel paniere proprio alla "Juve" negandole la decima vittoria consecutiva nel torneo. Per i ragazzi di Murra impegno da prendere con quello spirito paziente piu' volte invocato - e a ragione - dall'esperto trainer in questa prima fase di torneo. Nelle paludi della zona calda, è il giorno del derby Pro Romans Medea-Terenziana: per i padroni di casa di Thomas Buso l'occasione di togliersi dalle posizioni che scottano e, magari, mettere pure la freccia nei confronti di qualche contendente. Per i bisiachi di Gianni Tomizza è più una vera e propria finale, perchè non ci sono più alternative: gli staranzanesi non vogliono chiudere l'andata senza avere mai vinto, ed i 3 punti rappresenterebbero - oltre che un booster morale non indifferente - anche l'unico modo per tenere vive le speranze di una salvezza perlomeno ai playout: è caccia alle triestine San Giovanni, S.Andrea S.Vito e Costalunga, dalle quali non si può perdere il contatto. —

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