La nuova Alma ricomincia con commesse da 9 milioni Potrebbe restare nel basket?
Come ci si poteva immaginare, la questione fiscale legata alla Holding Altea che fa capo ad Alma Spa, sta procedendo in via concordataria con il Tribunale di Napoli. La notizia riportata da un’autorevole fonte napoletana è che Francesco Barbarino, amministratore di fatto del gruppo, sarebbe stato scarcerato e posto ai domiciliari. Ma quello che è più importante è che con la nuova governance il gruppo si aggiudica nuove commesse per 9 milioni di euro, su placet della Procura e dell’ufficio Gip, segno tangibile che la macchina organizzativa torna a muoversi, per il sospiro di sollievo di tanti dipendenti ma anche di tutto il macro cosmo legato ad Alma. Il volto nuovo del management ha avuto preciso incarico di “salvaguardare i livelli occupazionali ed il patrimonio aziendale”. Patrimonio che riguarda, per 94,7% delle quote, anche la Pallacanestro Trieste.
L’amministratore delegato Gianluca Mauro ad “Aperitivo sotto canestro” aveva sostanzialmente definito la chiusura di un capitolo, lasciando però uno spiraglio per la possibile volontà di mantenere in piedi un discorso collaborativo. La prima realtà di pallacanestro cittadina è un esempio virtuoso sportivo, i “sold out” all’Allianz Dome e il coinvolgimento popolare sono una plastica dimostrazione di come si possa lavorare bene e raccogliere frutti. Tradotto in termini aziendali, insomma, la Pallacanestro Trieste è un biglietto da visita spendibile. Ora, non è dato sapere come eventualmente si potrebbe concretizzare una permanenza del marchio Alma in seno alla società di basket, con quote minoritarie o come sponsor.
Certamente il ruolo di Gianluca Mauro rimane chiave nella trattativa fra le parti, anche perché, l’attuale amministratore delegato in queste settimane non ha mai fatto mezzo passo indietro in questa delicata fase per la Pallacanestro Trieste. —
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