La Pallacanestro Trieste stringe sul mercato dopo la rescissione con Gaines
Il presidente de Meo: «Al lavoro per la miglior soluzione possibile». Da ritrovare i punti di Lever e Campogrande

TRIESTE Rescissione consensuale del contratto. Si chiude così l’avventura di Frank Gaines con la Pallacanestro Trieste.
L’esterno Usa viene salutato con un comunicato stampa che contiene alcune dichiarazioni del presidente Richard de Meo: «Auguriamo a Frank il meglio per i suoi futuri impegni sportivi e lo ringraziamo per essere stato parte del nostro team. Siamo al lavoro insieme al gm, al coach e a tutto lo staff tecmico per trovare la miglior soluzione. La dinamica che ci ha portati alla rescissione del contratto con Gaines non è sicuramente delle migliori ma fa parte del gioco, non è slegata dal processo di sviluppo ed evoluzione che la squadra sta avendo, allineandosi a nuovi equilibri e obiettivi». In sostanza, Trieste non ha voglia di tenere chi non ha voglia di restare e si chiama fuori dal progetto biancorosso.
Mentre la squadra torna ad allenarsi si lavora per individuare il dopoGaines. Presto e bene sono sempre difficili da coniugare specie quando bisogna mettersi sulle tracce di giocatori Usa. Trieste peraltro non è l’unica in questo momento a sondare il mercato per rinforzi stranieri nel reparto esterni. Sanders viene dato in perenne uscita da Verona ma la Tezenis prima vuole preoccuparsi dell’entrata e il corteggiamento a Dotson è tutt’altro che certo di andare a buon fine. Anzi, l’ex Nba ha caratteristiche che potrebbero chissà ingolosire proprio Trieste.
Con Gaines spariscono anche i suoi 13,7 punti che ne facevano il secondo miglior realizzatore della squadra. Chiunque arriverà bisognerà trovare nuovi equilibri in attacco. Ma anche tra chi c’è ci sono margini da sfruttare. Difficile aspettarli da Bartley che è già il capocannoniere del campionato, segna quasi 20 punti a sera e si esprime al massimo, nè dall’accoppiata Terry-Spencer efficace da sotto ma senza attitudine perimetrale. La partenza di Gaines potrebbe semmai stimolare Davis (11,7 di media) che nelle ultime cinque partite in tre occasioni non è andato in doppia cifra. A mancare però sono i punti dei giocatori italiani. Due in particolare. Luca Campogrande, partito ala piccola titolare e retrocesso nelle gerarchie dopo prove impalpabili, non segna nemmeno 2 punti a partita. In tutto il campionato - 19 partite - ha tirato una sola volta da due. E nelle bombe tiene il 24,3%....Fa meglio Stefano Bossi che ha giocato la metà del tempo.
Ma mancano anche i punti di Alessandro Lever. Un anno fa era un lungo di interesse azzurro e con una buona mano da tre. Adesso segna 4,8 punti in media. Le ultime tre due partite in attacco: virgola, virgola, virgola in 13 minuti di media. La sua valutazione: meno 1, zero, meno 3. C’è bisogno di cambiare rotta. —
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