La parola a Beccaro «Con il Pordenone partita importante ma non decisiva»

«Le caratteristiche della squadra neroverde, undici fisico cui piace giocare, sono quelle contro le quali noi diamo il meglio»

TRIESTE

Macina chilometri a ogni partita, nel dna caratteristiche spiccatamente offensive ma i polmoni garantiscono l’autonomia per aiutare all’occorrenza la cerniera di centrocampo. Marco Beccaro ci ha messo pochissimo a entrare nelle simpatie della tifoseria per il suo fare dinamico e duttile. Tra i migliori contro la Giana, ancora una volta stoppato da un montante a soffocare l’urlo del gol. «Ogni tre legni faccio un gol» scherza il numero 20 dell’Unione che si sofferma sui tre punti di lunedì. «È andata bene, siamo partiti forte come ci avevano chiesto l’allenatore. La fortuna ci ha aiutato ma una squadra va anche a cercarsela per cui è un buon segnale, eravamo presenti con la testa e sui duelli. Abbiamo provato a partire forte, ci siamo riusciti sbloccando presto la partita e avremmo potuto andare in vantaggio dopo pochi secondi».

Un approccio aggressivo apprezzato dal pubblico di casa.

«Dovevamo dare continuità alla partita di Meda contro il Renate, due vittorie di fila non le avevamo ancora fatte, e partire bene qui al Rocco è fondamentale perché poi i tifosi ti spingono, tutto viene più facile. Contro squadre cui piace giocare come la Giana, noi andiamo meglio, troviamo più spazi, mentre è normale fare più fatica contro squadre che si chiudono. Siamo stati bravi e siamo contenti, anche se ci hanno tolto un punto siamo in alto».

Come si vede nel ruolo di giocatore di raccordo tra centrocampo e attacco?

«Mi trovo bene, l’importante è dare una mano a Pablo ma soprattutto al centrocampo. È quello che mi chiede Pavanel, fare il raccordo tra fase offensiva e difensiva. Corro tanto, è quello che ho sempre fatto. Ma siamo una rosa completa, dove tutti hanno qualità e lo spazio per tutti c’è e ci sarà sempre.

A Pordenone, lunedì prossimo, sarà gara di vertice contro una squadra temibilissima su palla inattiva.

«C’è Burrai che calcia benissimo, è una squadra fisica che trova molti gol su punizione ma a cui piace giocare, e noi in realtà andiamo meglio con quel tipo di squadre. Sarà una partita importante, ma non decisiva. Dobbiamo continuare con il lavoro che facciamo in settimana come ci chiede l’allenatore e credo che sia soddisfatto delle risposte».—



Riproduzione riservata © Il Piccolo