La Pontoni recupera ad Ancona Arnaldo: «Non abbiamo paura»

Michele Neri

MONFALCONE

Alla Pontoni servono due vittorie nelle ultime 4 partite per conquistare matematicamente la salvezza in serie B, con i biancorossi che proveranno a centrare la prima già domani sera ad Ancona (palla a due alle 19) contro una Luciana Mosconi che dal canto suo vorrà blindare la posizione play-off. Come sempre nelle gare infrasettimanali la Pontoni dovrà fare i conti con le disponibilità di alcuni giocatori, ma ne recupera altri, uno su tutti Andrea Arnaldo che aveva dovuto saltare la partita con Roseto di giovedì scorso. In attesa delle scelte di coach Praticò Arnaldo, uno dei migliori in campo nella recente vittoria di Montegranaro (12 punti personali), torna a disposizione. «Le trasferte lunghe sono sempre impegnative, soprattutto mentalmente, ma il successo con la Sutor è lì a ricordarci quello che dobbiamo fare per tornare a casa con i 2 punti – spiega la giovane guardia in prestito dall'Allianz – ovvero giocare di squadra, mantenendo sempre nervi saldi e lucidità, senza mai perdere la calma. Ad Ancona gioca Gianmarco Leggio, che conosco bene (peraltro un elemento da 17 punti e 7 rimbalzi a partita, ndr), e dunque è una squadra che seguo con attenzione. E' una società che ha obiettivi importanti, non è in zona play-off per caso, dobbiamo avere rispetto ma non timore». Per Arnaldo, sin qui, una stagione sicuramente positiva con la maglia della Pontoni. «Mi sono inserito subito al meglio, l'ambiente Falconstar, dai compagni di squadra ai tecnici, ai dirigenti, ha fatto di tutto per semplificarmi l'ambientamento – spiega il brindisino – c'è una tranquillità di base che incide positivamente sul rendimento di tutti i giocatori, me compreso. All'inizio ho fatto fatica ma ero fermo da oltre da un anno, adesso tra alti e bassi sto trovando il ritmo e cerco di dare il mio contributo. Noi giovani abbiamo nei senior esempi da seguire: mi viene in mente un'azione a Montegranaro quando abbiamo visto Scutiero tuffarsi su una palla vagante, un'azione decisiva, da vero leader, che deve dare la carica giusta soprattutto agli under». Un'esperienza, quella in serie B, che integra il percorso formativo del talento su cui punta la Pallacanestro Trieste. «Dalla serie A alla serie B cambia il livello di compagni e avversari - conclude Arnaldo - ma la voglia di confrontarsi, di imparare e di mettersi alla prova deve essere lo sprone al di là della categoria». —

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