La Pontoni sbaglia l’approccio ma domani non può fallire

Sarà stato il viaggio non semplice, l’effetto del doppio impegno ravvicinato o semplicemente un approccio troppo passivo sapendo di avere a disposizione il cuscinetto della gara3 da giocare in casa, ma quella andata in campo a Venezia domenica scorsa in gara2 delle semifinali di C Gold contro la Gemini Murano non è stata la vera Pontoni Falconstar, subito in difficoltà e incapace di invertire la rotta nel corso.
Il 28-13 per Murano registrato alla fine della prima frazione ha segnato l’incontro anche perché poi la Falconstar non è mai riuscita a trovare continuità di realizzazione, e quindi a operare il controbreak, in una giornata complessivamente negativa di tutta la rosa. «Murano ha avuto l’impatto giusto, al contrario di noi, e ha meritato di vincere - riconosce coach Tomasi - i motivi possono essere tanti, dalle sue motivazioni, visto che per la Gemini era una gara senza ritorno, a un nostro approccio troppo molle. La trasferta non è delle più semplici dal punto di vista logistico e anche questo può avere inciso. Come mi aspettavo diversi giocatori veneti poco brillanti in gara1 sono tornati a giocare secondo le loro qualità, mentre noi abbiamo fatto un passo indietro».
L’Usa Stansbury, riportato in quintetto dal coach di casa, ha fatto la differenza: inesistente o quasi alla Polifunzionale, domenica è stato il top scorer con 15 punti e ha dato una grossa mano in difesa con rimbalzi e palle recuperate. L’attacco della Pontoni ha sbagliato molto, non solo al tiro in quanto tale (2/20 dalla lunga distanza), ma anche nelle scelte. «Ho visto troppa frenesia nel voler rincorrere il punteggio e questo ha comportato una staticità dell’attacco che è il contrario di quanto bisogna proporre contro una difesa così forte - continua il coach - poi è vero che abbiamo sbagliato anche molti tiri aperti, un paio nel terzo quarto quando eravamo arrivati fino al -10. Questo ci ha tolto fiducia». La Pontoni si ritroverà stasera in via Baden Powell per l’unico allenamento in vista di gara3 domani alle 20.30. Saranno valutate le condizioni di Skerbec, che ha finito la gara con un ginocchio gonfio per una botta. Trattandosi solo di un trauma il recupero non dovrebbe essere in discussione. —
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