La Pro Cervignano in campo per affrontare la Virtus Corno sorpresa della stagione

CERVIGNANO. L’anticipo di domani per le festività di fine anno, vede la Pro Cervignano, a quota 25, giocare sul terreno amico contro la Virtus Corno a 18 punti, che in molti considerano la vera sorpresa del campionato in quanto da neo promossa quale la si può considerare, non le si attribuiva l’odierna classifica avanti com’è di 5 punti, ultima delle prime otto che occupano la parte sinistra della classifica. Il pronostico vede favoriti i gialloblu di casa “pur essendo una partita delicata da prendersi con le classiche molle – come afferma il presidente Tellini – anche in considerazione che precede un periodo di sosta, anche se in buona parte virtuale a causa del recupero della giornata non disputata per le avverse condizioni meteorologiche, il 17 novembre scorso, recupero da effettuarsi per l’Epifania”. In casa gialloblu, tanto per non smentirsi, si teme, scaramanticamente la legge dei grandi numeri che vede i gialloblu imbattuti sul terreno amico dalla prima giornata di ritorno dello scorso campionato. Della stessa opinione mister Tortolo per il quale gli avversari costituiscono un complesso quadrato, con un gioco aggressivo che non lascia molto spazio, una squadra in definitiva di buona qualità, altalenante nei risultati con 11 punti nelle prime sei partite e solo sette nelle seconde sei. Con due assenze di peso i padroni di casa per la giornata di squalifica inflitta a Depaoli e Panek con Bucovaz ed Allegrini pronti a sostituirli; confermato Zwolf a difesa dei pali a meno che non ci sia bisogno di un altro fuoriquota, in avanti Tegon, Puddu e Panozzo a completare l’usuale 4– 3 – 3 a cui si affida da sempre Tortolo, con Nin pronto ad entrare in corso d’opera e con il prezioso Serra a dare il suo apporto con Nardella e Gerbini a centrocampo zona cruciale per intascare i tre punti che dovrebbero avvicinare ulteriormente la sospirata salvezza. L’aria di festa e l’etichetta di derby combattuto fa sperare in un buon afflusso di pubblico. —
Alberto Landi
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