La Pro gioca bene e vince Il secondo posto è consolidato

Contro il Tricesimo messo in pratica al meglio il piano-partita dettato da Coceani Il Ronchi si scopre squadra concreta per il sorpasso sulla Juventina con il derby 
Bumbaca Gorizia 18.11.2018 calcio ProGorizia vs Tricesimo © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 18.11.2018 calcio ProGorizia vs Tricesimo © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

GORIZIA

La Pro Gorizia torna subito a essere straripante e irrobustisce il suo secondo posto, il Ronchi è cinico e non si distrae facendo suo il derby con la Juventina. Sono in due a contendersi la ribalta dell'ultimo weekend in Eccellenza, tra le isontine, perché Pro e amaranto hanno firmato due vittorie importantissime.

La Pro era chiamata a rispondere “presente” dopo il mezzo passo falso con il Fontanafredda, e l'impegno casalingo contro il Tricesimo, di certo non proibitivo, era comunque tutt'altro che scontato. Serviva l'approccio giusto, e la squadra di Coceani ne ha avuto uno addirittura feroce. Così dopo un minuto i biancoazzurri erano già in vantaggio grazie al gol di Pillon, al quale sarebbero poi seguiti quelli di Hoti e di Marco Piscopo per il 3-1 finale. «Avevo chiesto ai ragazzi proprio questo, di cercare di sbloccare subito il risultato – conferma mister Enrico Coceani -. Sappiamo che contro di noi tutte le squadre cercano di agire di rimessa, e dunque la cosa più complicata è proprio segnare. Poi siamo stati anche bravi a creare bel gioco, ed è bello vedere la squadra che si diverte in campo. Il gol avversario? Una sbavatura che ha permesso al Tricesimo di riaprire i giochi, ma può capitare, e noi siamo stati bravi a rimettere subito le cose a posto con il terzo gol: vuol dire che siamo sereni e stiamo bene».

E poi, il Ronchi. In palio nell'anticipo non c'era solo il blasone, nel derby isontino contro la Juventina. La squadra di Franti ha vinto 2-0 (doppietta del solito Lucheo) giocando una partita concreta. E senza errori, a differenza di altre occasioni. «Non è stata una partita bella, di quelle cui sono abituati i palati fini qui a Ronchi – dice il tecnico dei bisiachi -, e questo anche a causa del vento. Noi sapevamo delle potenzialità difensive della Juventina, una squadra alla quale devo fare i complimenti per i risultati e per l'atteggiamento con tanti giovani in campo, e allora abbiamo provato a sbloccare il risultato, per poi abbassarci un po' togliendo agli avversari profondità». Il Ronchi ha giocato una partita in crescendo, chiudendo tutti i varchi nella ripresa ed evitando di rimettere in partita i goriziani, ora scavalcati (16 a 15) in classifica. «Il Ronchi ha confermato quanto è solidò – ammette mister Nicola Sepulcri, tecnico della Juventina -, e penso che dobbiamo imparare dagli amaranto in fatto di determinazione e concretezza. Noi abbiamo giocato un buon primo tempo, nel quale meritavamo di pareggiare, ma come ci capita troppe volte abbiamo fallito almeno tre occasioni nitide. Non possiamo fallire, quando arriviamo davanti alla porta, altrimenti in Eccellenza nessuno ti perdona. Nella ripresa invece abbiamo giocato sotto le attese, non siamo più stati in grado di proporci in modo pericoloso». Sepulcri spera che il rientro di Kozuh (che sabato ha ripreso confidenza con il campo per qualche minuto) e la crescita fisica di Tano possano aiutare i tanti giovani della squadra a migliorare. —



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