La Pro Gorizia ha fame ma sfida il Flaibano imbattuto da sette gare

Domani nell’ultima partita dell’anno biancocelesti al Bearzot Il Ronchi invece vuole chiudere bene in trasferta a Manzano
Foto BRUNI Trieste 20.10.2019 Calcio:Primorje-Pro Gorizia
Foto BRUNI Trieste 20.10.2019 Calcio:Primorje-Pro Gorizia



Quest'anno Babbo Natale davvero non ha bisogno di leggerla, la “letterina” della Pro Gorizia. Non c'è dubbio infatti che i biancoazzurri sotto l'albero vogliano trovare una sola cosa, ovvero la continuità di risultato e la conseguente serenità (agonistica, s'intende) al termine di una prima parte di stagione a dir poco sofferta in Eccellenza.

Così, in attesa di vedere ciò che ci sarà dentro i pacchetti del 25 dicembre, domani pomeriggio nel ultimo turno di campionato prima delle feste (anticipato in blocco) la Pro Gorizia proverà a regalarsi un sorriso di fronte al pubblico amico. Al “Bearzot” arriva un ospite scomodo, il Flaibano che è reduce dalla bellezza di sette risultati utili consecutivi e non perde dal 20 ottobre, allora in casa del Brian. Però la Pro ha “fame”, bisogno di punti e voglia di regalare finalmente una soddisfazione ai suoi tifosi dopo il confortante e fondamentale successo sul campo del Lumignacco.

«Abbiamo bisogno proprio di risultati che diano continuità al nostro percorso, e che ci permettano di esprimerci con più tranquillità – dice il ds della Pro Gorizia Andrea Brugnolo -. Direi che siamo cresciuti come mentalità in queste ultime settimane, e le prestazioni sono state una conseguenza. Abbiamo cambiato tanto, qualche giocatore ci ha lasciato e altri sono arrivati, sabato avremo tutti a disposizione, ad eccezione di Klun (appena tornato in biancoazzurro per portare la sua esperienza nel reparto difensivo ndr), che sarà ufficialmente disponibile dal 1° gennaio. Ma al di là dei nomi, quel che conta è l'atteggiamento, e sono certo che da questo punto di vista non mancheremo».

Se la Pro spera di regalarsi per Natale la sua “normalità”, quella vincente degli ultimi anni, il Ronchi punta invece a togliersi una nuova soddisfazione. Magari quella di prendersi lo scalpo (a domicilio) di una grande come la Manzanese seconda della classe, anche per tornare a irrobustire il sogno chiamato zona play off. «Parliamo di una trasferta che sulla carta potrebbe sembrare proibitiva, perché sappiamo bene quali sono il valore e gli obiettivi dichiarati della Manzanese – dice il presidente del Ronchi Stefano Croci -. Ma noi vorremmo chiudere bene l'anno, e proveremo a giocare come sappiamo, consapevoli del fatto che di solito contro formazioni di alto livello che giocano e lasciano giocare, riusciamo ad esprimerci al meglio. Sarà una partita durissima, ma la giocheremo a viso aperto». Senza paura ma anche senza alcune pedine fondamentali come Arcaba e Sarcinelli, fermati dal giudice sportivo. In ogni caso, e questo è un elemento che sicuramente darà forza agli amaranto, la classifica permette al momento al Ronchi di scendere in campo senza eccessivi patemi, dall'alto di 20 punti che valgono la sesta piazza. E chissà allora che, come si augurano tutti i tifosi isontini, non si possa brindare a fine anno ad un Ronchi proiettato verso i quartieri alti e a una Pro Gorizia nuovamente fuori dalla zona calda di bassa classifica. —



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