La Pro Gorizia ha fame ma sfida il Flaibano imbattuto da sette gare

Quest'anno Babbo Natale davvero non ha bisogno di leggerla, la “letterina” della Pro Gorizia. Non c'è dubbio infatti che i biancoazzurri sotto l'albero vogliano trovare una sola cosa, ovvero la continuità di risultato e la conseguente serenità (agonistica, s'intende) al termine di una prima parte di stagione a dir poco sofferta in Eccellenza.
Così, in attesa di vedere ciò che ci sarà dentro i pacchetti del 25 dicembre, domani pomeriggio nel ultimo turno di campionato prima delle feste (anticipato in blocco) la Pro Gorizia proverà a regalarsi un sorriso di fronte al pubblico amico. Al “Bearzot” arriva un ospite scomodo, il Flaibano che è reduce dalla bellezza di sette risultati utili consecutivi e non perde dal 20 ottobre, allora in casa del Brian. Però la Pro ha “fame”, bisogno di punti e voglia di regalare finalmente una soddisfazione ai suoi tifosi dopo il confortante e fondamentale successo sul campo del Lumignacco.
«Abbiamo bisogno proprio di risultati che diano continuità al nostro percorso, e che ci permettano di esprimerci con più tranquillità – dice il ds della Pro Gorizia Andrea Brugnolo -. Direi che siamo cresciuti come mentalità in queste ultime settimane, e le prestazioni sono state una conseguenza. Abbiamo cambiato tanto, qualche giocatore ci ha lasciato e altri sono arrivati, sabato avremo tutti a disposizione, ad eccezione di Klun (appena tornato in biancoazzurro per portare la sua esperienza nel reparto difensivo ndr), che sarà ufficialmente disponibile dal 1° gennaio. Ma al di là dei nomi, quel che conta è l'atteggiamento, e sono certo che da questo punto di vista non mancheremo».
Se la Pro spera di regalarsi per Natale la sua “normalità”, quella vincente degli ultimi anni, il Ronchi punta invece a togliersi una nuova soddisfazione. Magari quella di prendersi lo scalpo (a domicilio) di una grande come la Manzanese seconda della classe, anche per tornare a irrobustire il sogno chiamato zona play off. «Parliamo di una trasferta che sulla carta potrebbe sembrare proibitiva, perché sappiamo bene quali sono il valore e gli obiettivi dichiarati della Manzanese – dice il presidente del Ronchi Stefano Croci -. Ma noi vorremmo chiudere bene l'anno, e proveremo a giocare come sappiamo, consapevoli del fatto che di solito contro formazioni di alto livello che giocano e lasciano giocare, riusciamo ad esprimerci al meglio. Sarà una partita durissima, ma la giocheremo a viso aperto». Senza paura ma anche senza alcune pedine fondamentali come Arcaba e Sarcinelli, fermati dal giudice sportivo. In ogni caso, e questo è un elemento che sicuramente darà forza agli amaranto, la classifica permette al momento al Ronchi di scendere in campo senza eccessivi patemi, dall'alto di 20 punti che valgono la sesta piazza. E chissà allora che, come si augurano tutti i tifosi isontini, non si possa brindare a fine anno ad un Ronchi proiettato verso i quartieri alti e a una Pro Gorizia nuovamente fuori dalla zona calda di bassa classifica. —
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