La Pro riparte da Contento per blindare la propria porta

Il neo team manager e ds Andrea Brugnolo ha messo a segno il primo colpo In difesa si punta invece sull’ex Itala Visintin al posto di Klun, costretto a lasciare
Bonaventura Monfalcone-06.12.2015 Calcio-Ufm-Triestina-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-06.12.2015 Calcio-Ufm-Triestina-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Parte dalle fondamenta, come si fa sempre in questi casi, la costruzione del nuovo “castello” della Pro Gorizia, che punta a essere ancora una costruzione tra le più mirabili dell’Eccellenza.

Sul mercato si è lavorato innanzitutto sui nuovi padroni dell’area di rigore di casa, ovvero portiere e difensori, con il neo arrivato team manager (che però di fatto in questo momento è anche il direttore sportivo) Andrea Brugnolo che ha subito centrato dei colpi importanti. Così la rivoluzione tra i pali è totale: salutati l’esperto Del Mestre e il giovane Maurig, il nuovo numero uno titolare sarà Michele Contento, che lo scorso anno ha brillato come tutti i suoi compagni del Primorje conquistando il salto in Eccellenza. Si cerca ancora invece un secondo affidabile e di alto livello, mentre un giovane del vivaio verrà aggregato alla prima squadra del confermatissimo mister Enrico Coceani («Se ho accolto la proposta della Pro Gorizia è anche per l’amicizia, la stima e il rapporto di lunga data che ho proprio con Enrico» ha ammesso Brugnolo) per il ruolo di terzo portiere. Poi, si diceva, la difesa. Qui la Pro Gorizia registra un addio importantissimo, quello di Klun (per scelte soprattutto personali, legate a famiglia, lavoro e distanza da casa), che era l’uomo chiave non solo per la fase difensiva ma, spesso e volentieri, anche in zona gol. Al suo posto però ci sarà un altro elemento di sicuro affidamento, quel Daniele Visintin ex Chions e Itala San Marco che darà esperienza e spessore al reparto. «Stiamo poi lavorando soprattutto sui giovani, che rappresentano elementi cruciali perché possono fare la differenza – dice Andrea Brugnolo -, e valutiamo alcuni classe 2000 e 2001. Per il resto abbiamo invece confermato gran parte del gruppo che, non dobbiamo dimenticarlo, lo scorso anno ha chiuso al terzo posto l’Eccellenza». Restano al “Bearzot” dunque i due Piscopo, Cerne, Hoti, Pillon, Battaglini e Catania, tra gli altri, con la Pro che avrà bisogno sicuramente ancora di un uomo per reparto. Anzi, qualcosa di più in attacco, dove in rosa ci sono essenzialmente Hoti e Pillon.

«Sicuramente saremo ancora una squadra ambiziosa – spiega Brugnolo -, perché anche se ripetersi ad alti livelli è la cosa più difficile, l’obiettivo per noi è restare ai vertici, tra le prime tre o quattro dell’Eccellenza. Poi se saremo capaci di arrivare nuovamente a lottare per la Serie D, lo faremo con entusiasmo e determinazione. Ma alla Serie D bisogna arrivarci preparati, non tanto per far numero, e io credo che con il progetto triennale che ci siamo dati, potremo arrivarci strutturati nel modo giusto».

Insomma, piedi per terra, realismo ma anche sguardo proiettato in alto e lontano, per la Pro Gorizia, che tra conferme e piccole rivoluzioni vuol confermarsi tra le grandi dell’Eccellenza. —



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